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Le Commissioni Esteri e Finanze hanno concluso l’esame congiunto del provvedimento di ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra Italia e Svizzera relativo all’imposizione dei lavoratori frontalieri

SENATO DELLA REPUBBLICA

Conferito ai relatori Stefano Borghesi e Luigi Spagnolli il mandato di riferire favorevolmente all’assemblea sul testo unificato, unitamente alle modifiche accolte

 

ROMA – Le Commissioni Esteri e Finanze del Senato hanno concluso l’esame congiunto dei provvedimenti di ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra Italia e Svizzera relativo all’imposizione dei lavoratori frontalieri, con Protocollo aggiuntivo e Scambio di Lettere, fatto a Roma il 23 dicembre 2020; e del Protocollo che modifica la Convenzione tra i due Paesi per evitare le doppie imposizioni e per regolare altre questioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio, firmato sempre nel dicembre 2020 dai due Paesi, risalente al 1976 e più volte modificata.

L’intesa, che è destinata a sostituire quella attualmente in vigore e risalente al 1974, è finalizzata a definire il quadro giuridico volto a eliminare le doppie imposizioni sui salari, sugli stipendi e sulle altre remunerazioni ricevuti dai lavoratori frontalieri dei due Paesi, con la previsione del principio di reciprocità.

In relazione al metodo di imposizione, l’Accordo stabilisce il metodo della tassazione concorrente, che attribuisce i diritti di imposizione sia allo Stato di residenza del lavoratore frontaliero, sia allo Stato della fonte del reddito da lavoro dipendente. In particolare, i salari sono imponibili nel Paese di svolgimento dell’attività lavorativa, ma entro il limite dell’80% di quanto dovuto nello stesso Paese in base alla normativa sulle imposte sui redditi delle persone fisiche (incluse le imposte locali). Lo Stato di residenza applica poi le proprie imposte sui redditi ed elimina la doppia imposizione relativamente alle imposte prelevate nell’altro Stato.

Nel prosieguo dell’esame congiunto il presidente, Massimo Garavaglia ha segnalato che la Commissione Programmazione economica, bilancio ha espresso parere non ostativo sul testo unificato dei disegni di legge a condizione che, siano recepite le richieste di soppressione dell’articolo 4 e dell’inserimento, all’articolo 12, comma 1, del seguente periodo: “Ai componenti del tavolo non spettano compensi, gettoni di presenza, rimborsi spese, o altri emolumenti comunque denominati”.

In recepimento di tale parere i relatori hanno presentato degli emendamenti che sono stati approvati dalle Commissioni.

Conclusa la votazione, le Commissioni hanno conferito ai relatori Stefano Borghesi e Luigi Spagnolli di riferire favorevolmente all’assemblea sul testo unificato, unitamente alle modifiche accolte.

Di seguito è intervenuto anche il vice ministro agli Esteri Edmondo Cirielli per esprimere il suo apprezzamento per il lavoro svolto dalle Commissioni per la ratifica di Accordi che – ribadisce – “sanciscono le eccellenti relazioni tra Repubblica Italiana e Confederazione Svizzera, confermate anche dalla recente visita del Presidente della Repubblica in territorio elvetico”. (Inform)

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