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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Le ceramiche di Faenza volano in Cina

MOSTRE ITINERANTI

Dal 9 dicembre al 25 marzo l’esposizione sarà ospitata da cinque importanti musei cinesi

 

FAENZA – Una selezione della collezione del Museo internazionale di Ceramiche (Mic) di Faenza è in procinto di volare in Cina per un tour. La mostra sarà itinerante e toccherà dal 9 dicembre al 25 marzo cinque importanti musei, l’Henan Museum, lo Zhejiang Provincial museum, il Liaoning Provincial museum, lo Shanxi Museum e lo Shenzhen Museum. I 150 pezzi, per lo più custoditi nei depositi del Mic, raccontano la storia della maiolica italiana dal Medioevo fino ad oggi. L’obiettivo è quello di fare conoscere in Cina la tradizione della maiolica italiana, di cui Faenza è solo uno dei tanti centri propulsori dal Rinascimento in avanti.

Oltre ad alcuni esempi di maiolica arcaica del Medioevo, con i suoi caratteristici decori a motivi geometrici, saranno esposti, infatti, maioliche delle più eccellenti manifatture italiane: Faenza, Deruta, Casteldurante, Montelupo, Castelli, Urbino, Pesaro, Gubbio, solo per citarne alcuni. In mostra meravigliosi esempi rinascimentali “istoriati” ma anche esempi della tendenza opposta, che a partire dalle metà del ‘500, tende a semplificare la decorazione a pochi colori.

Nel Settecento anche l’Italia cominciò a confrontarsi con la produzione della porcellana di tradizione estremo orientale (Cina, Corea, Giappone) e, in parallelo, si cominciò a lavorare in larga scala in tutta Italia la terraglia, introdotta in Inghilterra già dal 1740. Infine il Novecento dove la ceramica si eleva a materia plastica adatta alla scultura e al design ed è influenzata dalla storia dell’arte e dalle sue correnti. Molto importante per elevare la ceramica a materia scultorea fu Picasso, di cui il Mic possiede diverse sue opere, grazie al fondatore Gaetano Ballardini, che contattò l’artista dopo che il museo fu bombardato durante la seconda guerra mondiale.

“Il progetto della Cina rientra nella politica culturale del nostro museo di apertura e valorizzazione del patrimonio all’estero – ha spiegato la direttrice del Mic, Claudia Casali – Questa mostra, con la sua complessità e ricchezza di proposte artistiche, intende fornire un racconto di una cultura ceramica nazionale che ha avuto esiti e risvolti internazionali”. Per Eugenio Emiliani, presidente della Fondazione Mic di Faenza, “da questo progetto, frutto di relazioni internazionali e abilità organizzative, emerge la rilevanza del nostro museo quale polo culturale ceramico del territorio”. (Inform)

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