direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Le Acli contrarie alla vendita delle sedi del Consolato generale e dell’IIC di Monaco di Baviera

ASSOCIAZIONI

Lettera aperta di Carmine Macaluso al ministro Angelino Alfano

 

AUGSBURG  – Il presidente delle Acli Baviera Carmine Macaluso scrive una lettera aperta al ministro degli Esteri Angelino Alfano per chiedere che l’amministrazione rinunci alla vendita delle sedi del Consolalto generale d’Italia e dell’Istituto Italiano di CCultura di Monaco di Baviera.

Questo il testo della lettera aperta.

“Le ACLI (Associazioni Cristiane dei Lavoratori Italiani)  hanno seguito sin dall’inizio i flussi di emigrazione italiana in Germania e Baviera, oltre sessant’anni fa, contribuiscono, ancora oggi, attraverso i propri Circoli sul territorio ed il Servizio di Patronato  a rendere l’immagine ed il profilo delle nostre collettività consoni ai principi di integrazione sociale e culturale europea.

Tali processi si sono sempre avvalsi del sostegno del Consolato generale d’Italia di Monaco di Baviera e della sua sede storica, fin dal 1951, sita nella Möhlstrasse 3 e dell’Istituto Italiano di cultura, anch’esso edificato agli inizi degli anni 50 nella Hermann –Schmid Strasse 8.

Apprendiamo che il MAE ha in progetto di alienare ambedue gli edifici che per decenni hanno rappresentato un  riferimento per l’intera comunità italiana, ben oltre centomila connazionali, in Baviera, non solo nella realtá monacense, con perdita di riferimenti  che appartengono alla memoria storica della nostra presenza e , quindi, irrinunciabili.

Le ACLI Baviera  esprimono la piena e convinta disapprovazione per un’operazione che lungi dall’apportare benefici materiali  all’erario dello Stato italiano, in prospettiva, priverebbe l’intera collettività di beni insostituibili nella logica della loro attuale, strategica ubicazione e alle dinamiche esorbitanti e difficilmente accessibili del mercato degli immobili  della capitale bavarese che non offrirebbe paragonabili, finanziabili  alternative.

Con la medesima determinazione le ACLI Baviera richiedono, invece, interventi rivolti alla riqualificazione strutturale di ambedue gli edifici ,come accaduto per simili sedi istituzionali, limitrofe, di altri Paesi, per offrire e garantire nella modernitá,  adeguatezza ed efficienza degli ambienti, accessibilità diversificate per le esigenze dei disabili e, in generale, il decoro imprescindibile di rappresentanza.

Registriamo nella comunità degli iscritti, e non solo , un’ irrinunciabile volontà al loro coinvolgimento in processi decisionali che toccano  aspetti sensibili della presenza italiana all’estero, in Baviera, oltre i simboli e ,nel rispetto, di una storia d’emigrazione che ci accomuna, le ACLI Baviera,  condividono le finalità e le ragioni  di una giustificata mobilitazione.

Cordiali saluti” . (Il presidente Carmine Macaluso)

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