LAVORO
ROMA – L’obiettivo è andare avanti nella riduzione del numero dei lavoratori socialmente utili attualmente in attività presso gli enti pubblici. La Giunta regionale del Lazio ha deliberato di proseguire anche nell’esercizio finanziario 2019 con l’erogazione di un contributo una tantum, differenziato per fasce di età e di importo decrescente in ragione dell’avvicinamento del singolo lavoratore alla maturazione dei requisiti anagrafici per il pensionamento
In particolare si prevede un contributo massimo di 45mila euro destinato a quei lavoratori socialmente utili che alla data di pubblicazione dell’apposito Avviso non abbiano compiuto il 57esimo anno di età (56 anni e 364 giorni), di 40mila euro per quelli nella fascia di età compresa tra i 57 anni compiuti e i 61 anni non compiuti (60 anni e 364 giorni) e di 35mila euro per coloro che abbiano compiuto il 61esimo anno di età e che non abbiano raggiunto i requisiti per la pensione. (Inform)