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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Laura Garavini (Pd, ripartizione Europa) sull’approvazione alla Camera dei Deputati della riforma costituzionale

ITALIANI ALL’ESTERO

“Un altro grande passo avanti per il raggiungimento di un’Italia più europea”

 

ROMA – “Un altro grande passo avanti per il raggiungimento di un’Italia più europea”: così Laura Garavini, deputata eletta per il Pd nella ripartizione Europa, definisce l’approvazione alla Camera dei Deputati della riforma costituzionale che abolisce anche le Province e sancisce la fine del bicameralismo perfetto. “Non è stato un passaggio facile – si legge nella Newsletter della parlamentare che sottolinea come siano stati 514 i voti richiesti da paragrafi ed emendamenti al provvedimento. “Nonostante i tentativi continui di ostruzionismo da parte delle opposizioni, come 5 Stelle, Lega, ma anche Sel – rileva Garavini, – abbiamo terminato l’esame del provvedimento entro sabato 14 febbraio, come da impegni assunti”. Ribadisce poi l’apertura al dialogo sul tema del Pd: “non c’è mai stato così tanto confronto politico, sia al nostro interno che con le opposizioni.  Anche nei giorni ‘caldi’ – scrive – abbiamo dialogato incessantemente con le opposizioni, e anche con la minoranza interna, accordando dilazioni sui tempi e concessioni varie sui contenuti. Ma non si possono accettare continui tentativi strumentali volti ad affossare la riforma”. “Il Pd – aggiunge Garavini – è il partito a cui spetta la responsabilità di portare avanti e di concludere il processo di riforme in atto. Certo – ammette, – il fatto che Forza Italia, Sel, Lega, 5 Stelle e anche singoli esponenti del nostro gruppo, siano usciti dall’Aula al momento del voto è amareggiante. Ma è lampante che si tratta di posizionamenti strategici e che non si può continuare a lasciare il Paese in balia di giochetti strumentali”.

“Adesso ci aspettano altri due passaggi parlamentari, uno al Senato e uno alla Camera. Dopo avremo un Senato simile alla seconda Camera attualmente esistente in Germania e in Francia: cioè un Senato più snello e molto meno costoso, con un’impronta regionale. È da decenni che si parla di realizzare questa riforma. Questa volta ce la facciamo, nonostante tutte le difficoltà. Nessuno – conclude Garavini – ha mai sostenuto che la strada delle riforme sia un percorso facile. Tutt’altro”. (Inform)

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