ITALIANI ALL’ESTERO
ROMA – “Un politico figlio di emigrati italiani, Elio Di Rupo, diventato Primo Ministro. Un settimanale autorevole come Le Vif-L’Express che in copertina scrive che gli italiani hanno cambiato il Belgio. Storie di successi, raccontate nel bell’articolo di Beda Romano sul Sole 24 ore di domenica scorsa. Successi che ci fanno capire quanta acqua sia passata sotto i ponti da quel tragico 8 agosto del 1956, quando 262 minatori, fra cui 136 italiani, morirono nelle viscere della miniera di Marcinelle, in Belgio”. Lo dichiara Laura Garavini, deputata Pd eletta nella ripartizione Europa, in occasione dell’anniversario della tragedia di Marcinelle, in Belgio.
“Un tema, quello della sicurezza sul lavoro, – prosegue la Garavini – su cui sono stati fatti passi da gigante, sia in Belgio che in Italia. Ma sempre ancora maledettamente attuale, se si pensa che nel nostro Paese, purtroppo, le vittime sul lavoro sono tornate purtroppo a salire, dopo anni di decrescita. Anche per questo, la tragedia di Marcinelle non va dimenticata. Perché ci documenta come il progresso possa avere molti lati oscuri, spesso trascurati per comodità”.
“La tragedia di Marcinelle – ha aggiunto la deputata del Pd- ci fa però riflettere anche sui parallelismi della storia, proprio in un anno, il 2016, in cui ricorre il sessantesimo anniversario dell’Accordo italo-belga sull’immigrazione di mano d’opera italiana. Penso alle tante difficoltà di inclusione con cui si dovettero scontrare gli italiani in Belgio. Ma anche ai problemi ancora attuali che pone la mancata integrazione di migranti islamici oggi, in un Belgio multiculturale, vittima di tremendi attentati terroristici. In questo senso l’esperienza dell’emigrazione italiana in Belgio, nonostante la persistenza di stereotipi negativi duri a morire, è decisamente una storia di successo. Dalla quale il Belgio può trarre beneficio per meglio affrontare le sfide del presente ”. (Inform)