PARTITI
Per la campagna elettorale europea dell’SPD un incontro a Berlino organizzato dalla senatrice Dilek Kolat
BERLINO – “Sono sempre di più i problemi la cui soluzione può essere ricercata solo a livello sovranazionale europeo, perché un paese, da solo, non è in grado di offrire una risposta soddisfacente. Vale per le questioni dell’immigrazione, del clima, della sicurezza, della difesa, dell’economia e per tanti altri. Ormai nessun paese può ritenersi un’isola autosufficiente. Siamo sempre più interdipendenti: in un paese si può stare bene solo se anche negli altri paesi europei, a lungo-medio termine, si sta bene”. Lo ha detto Laura Garavini, componente dell’ufficio di presidenza del Gruppo Pd alla Camera, intervenendo a Berlino ad una iniziativa elettorale della SPD in vista delle prossime Europee, organizzata dalla senatrice Dilek Kolat, assessore all’integrazione nella città di Berlino. Ospite dell’iniziativa anche Gianfranco Ceccanei, promotore del circolo Carlo Levi all’interno del Pd di Berlino.
“Alle prossime europee – ha proseguito la deputata del Pd eletta nella ripartizione Europa – abbiamo la possibilità di imprimere una svolta importante alla politica dell’Europa, possiamo sostenere una politica che rimetta al centro delle priorità il lavoro e la crescita. È positivo il fatto che per la prima volta siano gli stessi cittadini a scegliere, con il loro voto, chi andrà a ricoprire la funzione più importante dell’Europa: la presidenza della Commissione europea. È significativo che i grandi partiti sorella a livello europeo si siano alleati, presentando un unico candidato. Martin Schulz, il candidato comune a tutti noi socialdemocratici europei, è un candidato ideale. Nel corso degli anni ha dimostrato, attraverso il suo lavoro, di essere un europeista convinto, un vero democratico. Possiamo essere certi che continuerà a battersi, anche una volta eletto, affinché l’Europa diventi ancora più trasparente e democratica, ad esempio attribuendo maggiori poteri al Parlamento, così da sottrarre ai capi di Governo dei singoli paesi la possibilità di fare il bello e il cattivo tempo in qualche anticamera segreta”. (Inform)