GIORNO DEL RICORDO
Con la sua approvazione si è compiuto un atto di giustizia
ROMA – “Non vi può essere riconciliazione senza verità. Per questo è così importante il Giorno del Ricordo, istituito nel 2004 in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale. Con la sua approvazione si è compiuto un atto di giustizia rispetto a quella che è stata definita ‘la congiura del silenzio’ su uno dei capitoli più tragici della nostra storia: le migliaia di vittime delle autorità comuniste jugoslave e tutti coloro che, vivi ma sradicati dalle proprie terre, dovettero affrontare il dramma dell’esodo”. Lo ha detto la presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini.
“ Il Giorno del ricordo – ha aggiunto la Boldrini – dà riconoscimento ad una verità per troppo tempo rimossa e soprattutto si rivolge alle nuove generazioni, affinché comprendano come le ideologie fondate sulla discriminazione etnica e sulla negazione dell’altro, di qualunque colore politico o religioso esse siano, inevitabilmente conducono alla negazione dei valori dell’uomo e al suo stesso annientamento. Non c’è espressione più compiuta – continua la Boldrini – di questa consapevolezza di quella contenuta nella scelta, intrapresa dai popoli europei, di lasciarsi alle spalle odio e rancori per percorrere insieme un cammino di pace e di progresso, nella democrazia e nella libertà. Questa Europa, nata dal rifiuto dei nazionalismi esasperati e ispirata alle ragioni del diritto e della riconciliazione, è oggi chiamata ad affrontare nuovi esodi e nuove sfide. Lo deve fare – conclude la Presidente della Camera – senza tradire se stessa, e dunque senza smarrire mai i tratti di civiltà, di solidarietà e di tolleranza grazie ai quali è riuscita a riscattare le pagine più buie di una memoria tristemente condivisa”. (Inform)