SENATO DELLA REPUBBLICA
ROMA – Nella seduta di ieri il Senato ha approvato il disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell’Accordo fra il Governo della Repubblica italiana e il Governo dello Stato di Israele in materia di pubblica sicurezza, fatto a Roma il 2 dicembre 2013.
Il relatore, senatore Paolo Corsini del Pd, ha spiegato che l’intesa risponde all’esigenza di migliorare la cooperazione operativa tra le forze di sicurezza dei due Paesi, al fine di garantire il mantenimento della sicurezza reciproca e prevenire e combattere la criminalità transnazionale e il terrorismo.
L’Accordo, che si compone di un preambolo e di 15 articoli, identifica come autorità competenti il Dipartimento della pubblica sicurezza del ministero dell’Interno, per l’Italia, e il ministero della Pubblica Sicurezza, per Israele. Tra gli ambiti della cooperazione (articolo 2), sono inclusi la criminalità organizzata, il traffico di sostanze stupefacenti, la migrazione illegale, la tratta di persone e quella di armi, nonché i reati di natura economica e il terrorismo.
Il testo definisce quindi le modalità per lo svolgimento della cooperazione bilaterale, prevedendo, fra l’altro, lo scambio di informazioni e di prassi operative, lo svolgimento di operazioni congiunte quale supporto alle iniziative informative ed investigative, nonché lo scambio di dati su persone sospette e sulle organizzazioni criminali operanti nei due territori. I successivi articoli disciplinano le modalità per le richieste di assistenza e i casi per opporre un rifiuto a tali richieste, nelle situazioni pregiudizievoli per la sovranità, la sicurezza e l’ordine pubblico di una delle due parti.
Alcuni articoli sono quindi dedicati alla protezione dei testimoni e dei loro familiari, ai limiti all’uso dei dati personali e al distacco di esperti per la sicurezza. L’intesa dispone altresì la possibilità per le autorità competenti di concludere accordi di esecuzione, regola la gestione delle spese ordinarie e disciplina le modalità per la composizione di eventuali controversie interpretative o applicative dell’Accordo, la durata, l’entrata in vigore e le modalità per la sua eventuale modifica.
L’Accordo è compatibile con gli obblighi internazionali dell’Italia e, in particolare, tiene conto nella sostanza delle disposizioni contenute delle Convenzioni delle Nazioni Unite in materia di lotta alla droga e al terrorismo e contro la criminalità organizzata transnazionale. (Inform)