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L’Aula approva il provvedimento di ratifica ed esecuzione dell’Accordo quadro globale di partenariato e cooperazione tra l’Unione europea e i suoi Stati membri e il Vietnam

SENATO DELLA REPUBBLICA

Illustrato dal relatore Alessandro Maran (Pd)

ROMA – Il Senato ha approvato il provvedimento di ratifica ed esecuzione dell’Accordo quadro globale di partenariato e cooperazione tra l’Unione europea e i suoi Stati membri e il Vietnam, fatto a Bruxelles il 27 giugno 2012.

Ad illustrare nel dettaglio il provvedimento Alessandro Maran (Pd) che ha rilevato come esso sia volto a “rinnovare l’attuale quadro giuridico dei rapporti bilaterali, risalente al 1995, al fine di intensificare il dialogo politico e la cooperazione settoriale”, puntando in particolare su “un rafforzamento degli scambi e degli investimenti”, oltre che sull’incremento della cooperazione in materia di giustizia, sviluppo sostenibile, migrazioni, lotta al crimine organizzato, istruzione e cultura. Richiamata la dinamicità del Paese asiatico – meta di una recente visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del ministro per lo Sviluppo economico, Federica Guidi, – caratterizzato da crescita economica e “un significativo processo di riforme interne e di ricollocazione strategica dal punto di vista delle alleanze internazionali”. L’entrata in vigore dell’Accordo dovrebbe inoltre – rileva il relatore – “facilitare la conclusione di un accordo di libero scambio tra Unione europea e Vietnam, i cui negoziati sono stati avviati dalle parti nel 2012, in linea con l’obiettivo dell’Unione europea di rafforzare le relazioni economiche con tutti i Paesi dell’Asean”. Illustrando i singoli titoli del provvedimento, Maran si sofferma in particolare sull’impegno che ne emerge per assicurare il coordinamento delle iniziative in materia di cooperazione giudiziaria. Si stabiliscono norme per la cooperazione in materia di scambi e investimenti, disponendo che le parti tengano conto dei rispettivi livelli di sviluppo, impegnandosi a realizzare migliori condizioni di accesso ai mercati e maggiore trasparenza, nonché ad eliminare gli ostacoli non tariffari e le restrizioni al commercio; si disciplina la cooperazione bilaterale nel settore della giustizia, con particolare riferimento alla lotta alla criminalità organizzata, alla corruzione e al narcotraffico; si disciplina inoltre la collaborazione per lo sviluppo socio-economico, con riguardo a temi che vanno dalle migrazioni all’istruzione, dalla sanità all’ambiente, dall’agricoltura alla parità di genere. Il relatore pone anche in rilievo “la cooperazione e i programmi di assistenza in materia di residuati bellici, diritti umani, organizzazioni non governative, cultura, energia e piccole e medie imprese”. Gli oneri economici sono quantificati in circa 10.000 euro annui. Dopo una breve discussione generale, l’Aula approva il provvedimento. (Inform)

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