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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

L’audizione informale dei Patronati del Cepa sulla firma della Convenzione con il Maeci

CAMERA DEI DEPUTATI

Riunito il Comitato permanente sugli italiani nel mondo e promozione del sistema paese

Porta: “Riteniamo che i tempi siano maturi per arrivare alla formalizzazione di questo accordo Dare vita quanto prima ad un tavolo di lavoro dove con patronati si possa definire un testo condiviso sulla convenzione. Nei prossimi mesi alla Camera un convegno internazionale sul queste tematiche e sulla nuova mobilità”

 

ROMA – Si è svolta ieri alla Camera dei Deputati, presso Comitato permanente sugli italiani nel mondo e promozione del sistema paese, l’audizione informale di una delegazione del Cepa. Sono intervenuti Gilberto De Santis, presidente pro tempore del Cepa e presidente del Patronato Ital Uil, Fabrizio Benvignati  (Acli), Gianluca Lodetti (Inas) e Andrea Malpassi (Inca – Cgil). Presenti all’incontro , oltre al presidente del Comitato Fabio Porta, anche i deputati del Pd Gianni Farina, Marco Fedi, Laura Garavini e Francesca La Marca. Al centro del dibattito la Convenzione tra il Maeci e i Patronati, delineata da tempo nelle linee essenziali ma non ancora sottoscritta dalle parti. Per saperne di più sui contenuti dell’audizione, che probabilmente sarà presto seguita da un ulteriore incontro di approfondimento con le altre organizzazioni di patronato, abbiamo raggiunto telefonicamente il presidente del Comitato Fabio Porta .

“Sul tema della convenzione fra patronati e Maeci – ci ha spiegato Porta – come Comitato riteniamo che i tempi siano maturi per arrivare alla formalizzazione di questo accordo previsto dalla legge di riforma dei patronati del 2001, ma mai  attuato. In pratica non si è dato seguito a quanto previsto nell’articolo 11.

D’altro canto – ha continuato Porta –la legge di stabilità per il 2015, sia pure in un quadro di riduzione dei finanziamenti,  ha ridefinito il ruolo dei patronati e per la prima volta ha individuato, tra i criteri di legittimità per l’accesso ai finanziamenti, quello di una soglia minima e significativa di presenza all’estero di queste istituzioni e quindi il rafforzamento delle loro strutture. In questo ambito bisogna poi considerare il fenomeno, ormai consolidato negli ultimi anni,  della nuova emigrazione italiana che appare sempre più consistente e anche ramificata dal punto di vista territoriale, Una realtà che, insieme alla progressiva riduzione delle rete consolare, ha evidenziato ancora di più la necessità della presenza dei patronati nel mondo”.

Per quanto riguarda gli interventi dei rappresentanti dei patronati Porta ha spiegato come da questi sia stata sottolineata la diversificazione della loro presenza e la specificità del loro ruolo, nonché il fatto che negli ultimi anni non sia diminuita, ma semmai aumentata la richiesta di accesso a questi servizi. “Oggi i patronati – ha precisato il presidente del Comitato  – non si occupano soltanto di materia previdenziale , ma anche di sanità, delle politiche abitative, dello studio e in generale di tutto il rapporto con le pubbliche amministrazioni italiane e straniere”.

Porta ha poi segnalato come i parlamentari presenti alla riunione abbiano condiviso la necessità di rafforzare il rapporto con i patronati per quanto riguarda i servizi per gli italiani all’estero e quindi anche la l’esigenza di arrivare allo strumento formale e operativo della convenzione con il Maeci .

“L’audizione si è conclusa – ha aggiunto Porta – con degli specifici impegni. In particolare, in qualità di presidente del Comitato, mi sono impegnato a sollecitare il Governo, alla luce della posizione comune emersa , a dare vita quanto prima ad un tavolo di lavoro dove insieme ai patronati si possa definire un testo sul quale poi convergere relativo alla convenzione  fra Maeci e Patronati. In secondo luogo, accogliendo una richiesta del Cepa, mi sono impegnato a ringraziare personalmente la presidente della Camera Boldrini che giorni fa a San paolo aveva avuto modo di incontrare alcuni rappresentanti dei patronati esprimendo loro apprezzamento per il grande lavoro svolto a sostegno e difesa dei nostri connazionali, ma anche in favore della nuova emigrazione all’estero. E in terzo luogo come Comitato ci siamo dati un impegno comune, anche questo su invito del Cepa, ha organizzare nei prossimi mesi, presso la Camera dei Deputati, un convegno a livello internazionale sulle caratteristiche della nuova presenza italiana all’estero e sulla necessità di avere una rete di servizi sul territorio che tenga conto di questo importante strumenti che sono i patronati. Un’iniziativa a cui ovviamente saranno invitati i rappresentanti del nuovo Cgie, del  Maeci, del Ministero del Lavoro , dell’inps e di tutti i soggetti che a vario titolo hanno un ruolo in questo settore”.

Porta ha infine segnalato che il previsto contro in programma per domani fra il Comitato per gli italiani all’estero della Camera e una delegazione di parlamentari della Romania, volto ad approfondire le politiche per gli italiani in Romania e per i rumeni in Italia, è stata rinviata a data da destinarsi. (G.M. -Inform)

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