direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

L’audizione del sottosegretario agli Esteri Mario Giro al Comitato permanente sugli italiani nel mondo e la promozione del sistema Paese

CAMERA DEI DEPUTATI

Annunciato il rinvio al 17 aprile 2015 dalle elezioni dei Comites, proroga decisa per consentire una più ampia partecipazione. Termine ultimo per l’iscrizione all’elenco degli elettori il 18 marzo

Giro : “Una scelta per non ingenerare una limitazione del diritto di voto”

 

ROMA – Il sottosegretario agli Esteri Mario Giro ha annunciato stamani nel corso della sua audizione al Comitato permanente sugli italiani nel mondo e la promozione del sistema Paese della Camera dei Deputati il posticipo della data delle elezioni dei Comites al 17 aprile 2015, decisione approvata ieri sera con provvedimento d’urgenza dal Consiglio dei Ministri (vedi http://comunicazioneinform.it/approvato-dal-consiglio-dei-ministri-un-provvedimento-durgenza-che-posticipa-al-17-aprile-2015-le-elezioni-dei-comites/) per consentire una maggiore partecipazione alle consultazioni inizialmente previste il 19 dicembre 2014.

Il rinvio della data si è reso necessario a seguito di una verifica sull’esito delle iscrizioni richieste agli aventi diritto e necessarie all’invio del plico per il voto per corrispondenza, che secondo i dati riferiti dal sottosegretario sarebbero state effettuate da poco più di 60 mila elettori, una percentuale di circa il 2% degli aventi diritto. Il tempo per l’iscrizione agli elenchi elettorali istituiti presso le sedi consolari all’estero slitta così al 18 marzo 2015, considerando l’importante elemento di novità adottato con l’inversione dell’opzione – ossia la comunicazione da parte dell’interessato di voler partecipare al voto, – innovazione che il Governo intende invece promuovere per gli italiani residenti all’estero anche in vista delle prossime elezioni politiche.

Ad introdurre l’intervento di Giro sulle politiche relative agli italiani all’estero e le questioni relative alla diffusione della lingua e cultura italiana all’estero il presidente del Comitato, Fabio Porta, che ha segnalato l’importanza del confronto per il “frangente di grande interesse dovuto a due argomenti che hanno impatto diretto sulla vita delle nostre collettività all’estero: da un lato le problematiche emerse nel corso dell’esame della legge di stabilità e dall’altro il rinnovo dei Comites”, su cui il Comitato e le Commissione Esteri di Camera e Senato sono chiamate a dare il proprio contributo. Porta richiama a proposito della prima gli emendamenti approvati in Commissione Affari esteri – di cui il Comitato è parte integrante – e trasmessi alla Commissione Bilancio su tematiche quali “l’internazionalizzazione, la promozione di lingua e cultura italiana nel mondo, l’assistenza sanitaria ai connazionali all’estero, il Museo dell’emigrazione italiana e l’Istituto italo-latino americano”. Emendamenti tesi al recupero di risorse, cui è stata affiancata la preoccupazione “relativa alla situazione degli istituti di patronato che rischierebbero, se non si riuscisse a modificare questa legge di stabilità, di essere  profondamente ridimensionati, se non eliminati, soprattutto nella loro presenza all’estero tanto importante per i servizi ai connazionali in un momento di razionalizzazione e riduzione della rete consolare e – ricorda Porta – a fronte di una nuova emigrazione che esige invece un aumento dei servizi”.

“Nel parere favorevole espresso dalla stessa Commissione sulla legge di stabilità è stata altresì evidenziata l’esigenza dello svolgimento da parte del Maeci di accurate procedure di controllo e fattibilità in vista delle prossime consultazioni elettorali dei Comites – prosegue il presidente del Comitato, ricordando su questo fronte il favore accordato alla decisione di “procedere speditamente dopo 5 anni di proroghe e sospensioni al rinnovo degli organismi di rappresentanza degli italiani all’estero e dei Comites”, alla conferma del voto per corrispondenza e all’introduzione di “un nuovo meccanismo che attraverso l’iscrizione ad apposite liste elettorali consentirà una partecipazione con un maggiore organizzazione e controllo e senso complessivo di responsabilità da parte degli italiani all’estero”. Una novità che richiede tuttavia “la necessità di un grande sforzo di informazione” più volte sollecitato dal Comitato e dai parlamentari eletti all’estero insieme ad “una verifica dei tempi necessari alla sua implementazione” cui il Governo ora risponde con un segnale di apertura accolto in modo positivo dal Comitato, “anche se – precisa Porta – avremmo preferito tempi e modalità meno ritardate rispetto ad una macchina già in moto”.

Nel suo intervento il sottosegretario affronta, prima di soffermarsi sulla novità relativa al rinnovo dei Comites, una serie di altre questioni. Segnala come la rete degli Istituti Italiani di Cultura conterà al 1° gennaio 2015 83 IIC dopo le chiusure di 6 istituti cui si aggiunge quello di Baghdad non operativo e come le dotazioni finanziarie loro destinate siano passate da 18,4 milioni di euro nel 2007 a 14,1 milioni nel 2010 e 12,5 nel 2014, dotazione “comunque migliorativa rispetto all’ipotesi inizialmente formulata dal ministero dell’Economia nel luglio scorso”. A diminuire sono però anche le risorse umane, che presso gli IIC sono “una categoria specializzata di funzionari i cui organici, fissati circa 25 anni fa in 250 unità, sono ora ridotti a 8 dirigenti e 141 funzionari – segnala il sottosegretario, richiamando poi di seguito le iniziative messe in campo a fronte della razionalizzazione della rete consolare adottata anche in risposta ad esigenze di spending review: l’invio di funzionari itineranti, l’estensione progressiva ai consoli onorari della facoltà di captare i dati biometrici per fare il passaporto, l’ampliamento delle funzioni dei corrispondenti consolari per quanto riguarda le carte d’identità, l’utilizzo sempre più esteso della posta elettronica certificata, la creazione di portali dedicati sul sito web e altri progetti di accoglienza rivolti in particolare alla nuova emigrazione, come quello denominato “Primo approdo” a Londra e iniziative simile istituite a Melbourne, Buenos Aires, Parigi, Perth e in Germania, ove possibile l’apertura di sportelli consolari, l’organizzazione di seminari informativi e il rafforzamento dei rapporti di collaborazione con gli enti istituzionali rappresentativi della collettività italiana.

Ripercorre quindi il percorso concluso con l’indizione delle elezioni dei Comites avvenuto, dopo 10 anni – gli attuali Comites sono in carica dal 2004 – e a seguito di rinvii determinati “in un’ottica di riduzione della spesa”, su autorizzazione dal ministro degli Esteri Federica Mogherini il 19 settembre scorso. Un ritardo accumulato in ultimo anche in seguito alle osservazioni formulate dalle Commissioni parlamentari sulla bozza del regolamento attuativo relativo all’ultimo decreto sul rinnovo degli organismi che prevedeva l’utilizzazione di modalità elettroniche, osservazioni recepite dal Governo con il ripristino dalla modalità di voto per corrispondenza “sino all’entrata vigore del regolamento sopra richiamato”, per “contemperare le esigenze di rispettare comunque la scadenza prefissata del 2014 – sottolinea il sottosegretario. Soffermandosi sull’introduzione dell’inversione dell’opzione, Giro chiarisce come essa sia una “modalità inserita per la prima volta in Italia”, “un primo test in vista della riforma elettorale” che riguarderà anche l’esercizio di voto all’estero, modalità con cui si intende “far fronte alle criticità emerse” nelle passate consultazioni e relative alla segretezza, personalità, costi del voto, etc. Nonostante l’attività di informazione messa in campo dalla data di indizione delle elezioni ad oggi, comprese le lettere inviate ai nuclei familiari residenti all’estero – circa 3 milioni, fa sapere Giro – a 15 giorni dal termine ultimo per l’iscrizione agli elenchi elettorali, il 19 novembre, il dato sui poco più di 60mila iscritti ha determinato la decisione di prorogare l’elezione al 17 aprile 2015. Il rischio era infatti di “ingenerare una limitazione del diritto di voto e dubbi sulla rappresentatività e sulla percorribilità per il futuro dello stesso sistema dell’opzione che invece è molto importante – sottolinea il sottosegretario, ribadendo il proseguimento dell’attività informativa in proposito.

Di seguito interviene Laura Garavini (Pd – ripartizione Europa), che definisce la percentuale degli iscritti “preoccupante”, specie se si considera che alle ultime elezioni politiche la partecipazione si attestò al 30% degli aventi diritto, chiede se il Governo proporrà iniziative per incrementarla e se sarà possibile dirottare le risorse previste per il rinnovo a capitoli di spesa “fortemente penalizzati dal taglio del 3% del bilancio della Farnesina, come la promozione di lingua e cultura, l’internazionalizzazione, l’assistenza, l’editoria e l’Iila”. Marco Fedi (Pd – ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide) evidenzia come non sia possibile procedere a riforme del sistema di rappresentanza senza procedere al loro rinnovo, trova ragionevole una dilazione dei tempi di iscrizione per favorire la partecipazione, vista la novità introdotta, ma chiede che “non venga riaperta tutta la partita elettorale, perché si creerebbe un clima di sfiducia in chi si è impegnato sino ad oggi per la presentazione delle liste candidate”. Per l’esponente democratico si potrebbe tuttavia pensare di intervenire dove non sono state presentate o ammesse liste al confronto elettorale, con una soluzione che non modifichi la normativa vigente. Richiamata anche la necessità di evitare duplicazioni di costi, approntare nuove soluzioni di accoglienza per la nuova emigrazione, anche attraverso l’apertura di una fase di approfondimento sulle nuove tutele, rinnovando anche le convenzioni bilaterali di sicurezza sociale con maggiore determinazione e risorse adeguate, e quella di riformare l’intero sistema della promozione di lingua e cultura italiana all’estero. Anche il presidente Porta e Vincenzo Amendola (Pd) segnalano la necessità di chiarire se il rinvio si riferisca unicamente alla data delle elezioni, perché “una riapertura generale dei termini sarebbe – afferma Amendola – una cosa molto complicata”.

In sede di replica Giro assicura come il rinvio non riguardi “tutta la partita elettorale, ma solo i termini per l’iscrizione all’elenco degli elettori”. “Il gioco non cambia, si va solo ai tempi supplementari – aggiunge utilizzando una metafora calcistica e riaffermando la volontà del Governo di procedere senza indugio con il rinnovo, anche in vista di una riforma del sistema della rappresentanza. “Solo dopo le elezioni – aggiunge – potremmo discutere anche di questo con i nuovi Comites che avranno rappresentatività e legittimità nuova”. Tornando alla novità rappresentata dal rinnovo, il sottosegretario non esclude, come suggerito da Fedi, misure ulteriori laddove non siano state presentate liste candidate. “Sono, mi pare, una ventina di casi su oltre 170 liste candidate. Stiamo riflettendo e vediamo cosa si può fare e se si può fare qualcosa senza compromettere l’assetto legislativo attuale – afferma Giro, assicurando il proseguimento dell’attività informativa, resa necessaria dall’iscrizione richiesta e anche dal fatto che trascorsi 10 anni in alcuni casi “non ci si ricorda più che esistono i Comites – dice. Per quanto riguarda le risorse sottolinea però come lo stanziamento sia ormai destinato al capitolo specifico e non possa essere dirottato ad altri scopi. Concorda infine sulla necessità di riformare il sistema di promozione della lingua e cultura italiana all’estero, questione cui egli dedica una speciale attenzione e oggetto di interesse anche da parte – assicura – del nuovo ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni. Sulle risorse destinate a tale scopo chiede l’impegno del Parlamento e conferma la sua volontà di “proteggere” la rete consolare, che contribuisce a garantire una “grossa e ramificata presenza italiana nel mondo”. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform