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“L’Arminuta”, incontro con l’autrice Donatella Di Pietrantonio presso l’Istituto Italiano di Cultura di Berlino

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L’8 aprile  

BERLINO – Nell’ambito della Primavera Italiana e dell’Italienischer Literaturfrühling, si terrà l’8 aprile prossimo dalle ore 19, a ingresso libero, un incontro letterario presso l’Istituto italiano di cultura di Berlino alla presenza di Donatella Di Pietrantonio, autrice de “L’Arminuta” romanzo edito da Einaudi. L’evento, in collaborazione con Verlag Antje Kunstmann, sarà in lingua italiana a tedesca con traduzione e verrà moderato da Sabina Magnani von Petersdorff. “Ero l’Arminuta, la ritornata. Parlavo un’altra lingua e non sapevo più a chi appartenere. La parola mamma si era annidata nella mia gola come un rospo. Oggi davvero ignoro che luogo sia una madre. Mi manca come può mancare la salute, un riparo, una certezza”.

Ci sono romanzi che toccano corde così profonde, originarie, che sembrano chiamarci per nome. È quello che accade con L’Arminuta fin dalla prima pagina, quando la protagonista, con una valigia in mano e una sacca di scarpe nell’altra, suona a una porta sconosciuta. Ad aprirle, sua sorella Adriana, gli occhi stropicciati, le trecce sfatte: non si sono mai viste prima. Inizia così questa storia dirompente e ammaliatrice, con una ragazzina che da un giorno all’altro perde tutto: una casa confortevole, le amiche piú care, l’affetto incondizionato dei genitori. O meglio, di quelli che credeva i suoi genitori. Per “L’Arminuta” (la ritornata), come la chiamano i compagni, comincia una nuova e diversissima vita. La casa è piccola, buia, ci sono fratelli dappertutto e poco cibo sul tavolo. Ma c’è Adriana, che condivide il letto con lei; e c’è Vincenzo, che la guarda come fosse già una donna. E in quello sguardo irrequieto, smaliziato, lei può forse perdersi per cominciare a ritrovarsi. L’accettazione di un doppio abbandono è possibile solo tornando alla fonte a se stessi.

Donatella Di Pietrantonio vive a Penne, in Abruzzo, dove esercita la professione di dentista pediatrico. Ha esordito con il romanzo “Mia madre è un fiume” (Elliot 2011, Premio Tropea). Per Einaudi ha pubblicato “L’Arminuta” (2017 e 2019), vincitore del Premio Campiello 2017 e “Bella mia”, con cui ha partecipato al Premio Strega 2014 e ha vinto il Premio Brancati e il Premio Vittoriano Esposito – Città di Celano. (Inform)

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