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L’archeologo Emanuele Papi in Marocco: conferenza sulle statue in marmo di epoca romana

INCONTRI

Questa sera a Rabat presso la sede dell’IIC

 

RABAT – Emanuele Papi, professore ordinario di archeologia classica all’Università di Siena e di archeologia romana alla Scuola Archeologica Italiana di Atene, svolge missioni archeologiche in Grecia, Marocco ed Egitto. La sua esperienza sarà al centro dell’incontro organizzato questa sera a partire dalle ore 18.30, presso la sede dell’Istituto Italiano di Cultura di Rabat, dallo stesso IIC insieme all’INSAP (Institut National des Sciences de l’Archéologie et du Patrimoine): tema della conferenza le statue in marmo in Marocco in epoca romana. Le più antiche statue del paese magrebino furono scolpite all’epoca dei re Juba II e Tolomeo (25 a.C. – 40 d.C.), per celebrare i sovrani come eroi e come dei. Il marmo era stato importato dalla Grecia e le statue erano state probabilmente trasportate dalle botteghe di Cesarea di Mauritania, la capitale del Regno (oggi Cherchell in Algeria).

La società del Marocco romano (40- fine III/V secolo d.C.) utilizzò le statue di marmo per raffigurare gli dei, gli imperatori, i personaggi più eminenti delle città e anche per arredare le dimore. Ogni città aveva il suo corredo di statue, commissionate ad artisti locali o importate da altri centri del Mediterraneo, che esprimeva la volontà di auto-rappresentazione delle comunità militari e civili e che racconta una storia interessante e finora poco conosciuta del Marocco antico. (Inform)

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