direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

L’appello delle ong di Focsiv per una risposta immediata alle necessità delle popolazione haitiana colpita dall’uragano Matthew

SOLIDARIETÀ INTERNAZIONALE

Rilancia la richiesta di aiuto il presidente Gianfranco Cattai: “Le nostre ong, attive da anni sul territorio, sono garanzia di progetti veramente necessari per le diverse comunità”

 

ROMA – La Focsiv segnala l’appello di tutte le ong sue aderenti presenti da anni ad Haiti – in particolare l’Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo, la Comunità Impegno Servizio Volontariato, la Fondazione Marista per la Solidarietà Internazionale, PRODOCS e ProgettoMondo Mlal – per una risposta immediata alle necessità della popolazione colpita dall’uragano Matthew, che avrebbe provocato, stando alle cifre diffuse, ma in continuo aggiornamento, dal Governo haitiano, 473 morti, 339 feriti, 175.000 sfollati e 1.410.000 persone direttamente colpite e bisognose di aiuto.

Il ciclone di questi giorni – si legge nella nota diffusa dalla Focsiv in proposito – si aggiunge alla tragedia provocata dal terremoto del gennaio 2010 ed agli effetti catastrofici dei successivi uragani che, come nel 2012, distrussero gran parte dei raccolti mettendo in ginocchio una popolazione tanto provata. Da subito i volontari si sono attivati a sopperire la penuria di alimenti, a far fronte al rischio di malnutrizione, oltre a preoccuparsi di evitare la diffusione del colera e ad occuparsi della ricostruzione delle case e delle infrastrutture comunitarie.

“Il 90% dei raccolti è andato perduto, il bestiame decimato e lo spettro della fame e della carestia tornano ad aggirarsi tra la popolazione. Occorre adesso impedire il diffondersi ulteriore dell’epidemia di colera già in atto e l’aggravarsi della crisi alimentare, attraverso il potenziamento delle attività produttive, il ripristino delle infrastrutture agricole e dei coltivi – spiega Roberta Gadler, referente dei progetti in Haiti per Cisv e ProgettoMondo Mlal che sono presenti nel Dipartimento del Sud e nell’Artibonite, zone tra le più duramente colpite dall’uragano, dove sono impegnate in progetti di sicurezza alimentare e sviluppo agricolo a favore delle comunità locali. “Dobbiamo ripristinare al più presto le scuole danneggiate, gli accessi all’acqua potabile, risistemare le aree coltivate e potenziare quelle dove lavoriamo per garantire la sicurezza alimentare e prevenire una crisi senza precedenti. Per questo è importante avere, il prima possibile, un sostegno di tutti gli amici e i sostenitori in Italia – afferma Gadler.

Criticità e complessità vengono segnalate anche nella zona del Morro de San Nicolás a nord-ovest del Paese dove opera il Prodocs, dal Fmsi che è attivo nelle località di Jéremie, Dame Marie, Latiboliere, Regione della Grand’Anse e Les Cayes o nella “Mission de Saint Charles – Haïti” dei Padri Scalabriniani, situata a Lilavois 48 nel Municipio di Croix-de-Bouquets, dove è presente un poliambulatorio cui si stanno rivolgendo sempre più persone.

“L’appello lanciato dalle ong socie della Focsiv rappresenta in primo luogo la capacità di rispondere, da parte di ciascuna di loro, all’emergenza, prima, e nella fase successiva alle necessità delle popolazioni coinvolte da catastrofi naturali. Soprattutto – rileva il presidente Focsiv, Gianfranco Cattai, – mette in evidenza come il volontariato delle nostre ong, che opera da anni nei paesi dove si verificano tali disastri, possa valutare immediatamente il danno arrecato non solo alle strutture, ma anche alla popolazione e, al contempo, può comprendere immediatamente le ripercussioni che questo può produrre nel medio e lungo periodo sull’intera comunità”. Per Cattai si tratta inoltre di una garanzia per i sostenitori che “i fondi vanno effettivamente a finanziare progetti che sono veramente necessari per le diverse comunità e che permetteranno di migliorare la qualità della vita delle persone”. (Inform)

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