direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

L’appello delle Acli: Pace e concordia in Ucraina

ASSOCIAZIONI

Lettera del presidente Bottalico al ministro degli Esteri Mogherini, all’UE e agli ambasciatori di Ucraina, Usa, Russia

Al  Governo italiano  le Acli chiedono “di far valere quello speciale ruolo di mediazione che viene riconosciuto al nostro Paese nelle sedi internazionali”

 

ROMA  “Sulla crisi ucraina le Acli – afferma il presidente nazionale Gianni Bottalico –  esprimono il sostegno alla posizione italiana, ribadita oggi dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, attenta a tutti gli aspetti e i rischi della situazione, ed in tale direzione rivolgono un appello a tutti i Paesi coinvolti a non recidere il sottile filo del dialogo”

E il presidente Bottalico ha inviato una lettera al ministro degli Esteri italiano Federica Mogherini,, all’Unione Europea e agli ambasciatori in Italia di Ucraina, Stati Uniti e Russia, nella quale “come Associazione di lavoratori cristiani” viene espresso “un forte appello per la pace e la concordia” . “Ci facciamo interpreti – prosegue la lettera –  come organizzazione sociale presente in varie nazioni, di una diplomazia popolare fatta di persone, famiglie, lavoratori, comunità religiose. Rechiamo un messaggio per il dialogo e la concordia, che si riconosce nell’invito rivolto dal Consiglio delle Chiese ucraine alle autorità ‘ad astenersi da qualsiasi iniziativa che potrebbe essere interpretata come diretta a dividere il popolo ucraino secondo religione, lingua, nazione, regione o qualsiasi altro motivo’. Osiamo sperare – prosegue la missiva  di Bottalico  – che proprio dal futuro della Crimea e dell’intera Ucraina si pongano le basi per una prospettiva di convivenza pacifica, in un Paese che costituisce la naturale cerniera tra l’Unione Europea e la Federazione Russa e che testimonia la necessità di un comune destino fra l’Est e l’Ovest del Vecchio Continente, non solo per l’Ucraina ma per tutti i popoli d’Europa”.

In particolare, nella lettera-appello le Acli chiedono “al Governo italiano  di far ancora valere quello speciale ruolo di mediazione che, per vocazione geografica e per le eccellenti relazioni con i Paesi da cui più dipende la soluzione pacifica della situazione venutasi a creare in Ucraina, viene riconosciuto all’Italia nelle sedi internazionali”.

I vertici internazionali, conclude l’appello per la pace delle Acli, “costituiscano occasioni preziose per la pace, appuntamenti che tutti vorranno sfruttare per la ricerca di una soluzione diplomatica alla crisi ucraina”.(Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform