direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

L’appello del Ctim alla Città di Bergamo: Dedicare una via a Mirko Tremaglia

ASSOCIAZIONI

 

ROMA – “Una via o una piazza della sua Bergamo, dedicata a chi, già Medaglia d’Oro, ha dato lustro alla propria città natale, tanto in Italia quanto nei cinque continenti che ha instancabilmente visitato per incontrare i ‘suoi’ italiani”. Così un appello apparso sull’ultimo numero del mensile del Ctim “Prima di Tutto Italiani” rivolto alla città lombarda . Riprende una sua vecchia battaglia il Ctim-Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo ,fondato nel 1968 “dal primo ed unico ministro per gli Italiani nel Mondo on. Mirko Tremaglia, decano del Parlamento italiano” scomparso nel dicembre 2011 nella sua città.

“Tremaglia era rispettato – si sottolinea dal Ctim – per il suo impegno istituzionale e politico da tutte le parti politiche, anche da quelle che ideologicamente gli erano avverse. Rispettato perché riconosciuto intellettualmente onesto, perché́ a sua volta rispettoso e dotato di una inimitabile passione politica. Era inoltre amato dai connazionali all’estero per la sua battaglia quarantennale, vera e non ipocrita, con l’obiettivo poi raggiunto di far cambiare la Costituzione per ben due volte da parte del Parlamento Italiano e giungere ad essere ‘il padre del voto all’estero’”. Tra l’altro lo scorso anno, in occasione di un seminario del Ctim tenuto a Roma in Senato sulla figura di Tremaglia, era stato il segretario generale del Ctim, l’ex deputato Roberto Menia, a proporre all’allora ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, attuale presidente e del Consiglio, di dedicare una sala della Farnesina al fondatore del Ctim.

“Oggi, in attesa di una risposta dal neo ministro degli Esteri Angelino Alfano, – osserva il direttore di Prima di Tutto Italiani, Francesco De Palo – ci sembra doveroso tornare a caldeggiare la proposta dell’intitolazione di una via a Bergamo. Vi sono meriti indelebili di un personaggio che ha contribuito instancabilmente al miglioramento della democrazia, dando speranza e diritti ai connazionali sparsi nel mondo. Per cui l’intitolazione di una strada nella sua città sarebbe un gesto dovuto e di grande rispetto, un riconoscimento, legittimo e gradito, per chi ha declinato la politica con passione e pragmatismo; per chi non si è sottratto a viaggi e richieste da coloro che hanno dovuto scegliere la via dell’emigrazione; per chi, con il tricolore nel cuore, ha portato orgoglio e italianità̀ lontano da casa. Per chi ha fatto politica. Davvero”. (Inform)

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