direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

L’appello del console Tagliaferri alla comunità: “Servono volontari per l’Associazione Assistenziale Italiana della Provincia del Capo”

ITALIANI IN SUD AFRICA

 

CAPE TOWN – “L’Associazione Assistenziale Italiana del Capo – che fa risalire le sue origini all’antica e gloriosa Società Italiana di Mutuo Soccorso e Assistenza, attiva in tutto il Sud Africa già  dagli ultimi anni dell’Ottocento – ha bisogno di braccia, menti e cuori, in parole povere di persone disposte a sacrificare un poco del loro tempo e delle loro energie per aiutare quelli fra noi che faticano a mettere insieme pranzo e cena e soprattutto non hanno i mezzi per curarsi quando la salute viene a mancare. Il console Alfonso Tagliaferri, che già è riuscito a ottenere dall’Italia un finanziamento che, se anche non le elimina, almeno attenua le preoccupazioni di natura economica, adesso rivolge un appello alla comunità affinché si mobilitino anche le energie umane necessarie”. E’ quanto si legge su La Gazzetta del Sud Africa,testata italiana on line diretta da Ciro Migliore, che ha pubblicato oggi una lettera-appello del console Tagliaferri ai connazionali. Una missiva che, evidenzia il console, ha “l’intento di far conoscere capillarmente, in seno a tutta la collettività italiana residente, le difficili circostanze in cui  versa  I’Associazione,  nella speranza di far emergere nuove energie, sollecitare la partecipazione di nuovi membri, e reperire un elemento valido per l’attività di Segreteria”.

Di seguito il testo della lettera del console d’Italia a Cape Town:  “Cari Connazionali, come alcuni di voi sanno, in questa circoscrizione consolare è attivo da anni un ente di beneficenza, l’Associazione Assistenziale Italiana della Provincia del Capo (AAI), la cui missione consiste nel rendere servizi di assistenza morale, spirituale, sanitaria e legale, nonche nell’erogare sussidi ai connazionali più bisognosi.

Anche  se  la  collettività  italiana  al  Capo è  generalmente  molto  ben  integrata, esistono nondimeno alcune situazioni di indigenza, forse poco note, a cui l’Associazione ha sinora sempre fatto fronte con sollecitudine ed efficacia, utilizzando sia risorse proprie, ricavate da donazioni e dall’organizzazione di eventi di beneficenza, sia contributi govenativi concessi dal Ministero degli Affari Esteri e della Coooperazione Internazionale fino al 2009.

Nell’intento di rilanciare l’attività dell’Associazione, mi sono personalmente adoperato per ripristinare  la  concessione  del  contributo  ministeriale  (che,  per  l’anno corrente, è  stato quantificato in 3.000 Euro), oltre che per attrarre nuove donazioni da privati.

Purtroppo, proprio ora che l’aspetto strettamente finanziario dell’attività dell’Associazione è stato garantito con soddisfazione, è l’elemento umano che viene a mancare. Nonostante gli sforzi della Presidente Lorenza Ganci e della Vice Presidente Ida Vignazia, non si è  riusciti finora a rimpinguare le file dei membri volontari che fanno parte del Consiglio di Amministrazione, ne si è  potuto sostituire l’elemento di Segreteria, fondamentale per il raccordo ed il coordinamento delle iniziative promosse dai membri.

Stante l’attuale situazione, la Presidente Ganci prevede, suo malgrado, che l’Associazione non potrà funzionare ancora a lungo.

Questa mia ha quindi l’intento di far conoscere capillarmente, in seno a tutta la collettività italiana residente, le difficili circostanze in cui  versa  I’Associazione,  nella speranza di far emergere nuove energie, sollecitare la partecipazione di nuovi membri, e reperire un elemento valido per l’attività di Segreteria. Eventuali comunicazioni  possono  essere inoltrate direttamente alla Sig.ra Lorenza Ganci  (lorenza@ganci.co.za)  oppure  a questo  Consolato consolato.capetown@esteri.it).

Sarebbe un vero peccato dover rinunciare ad un ente che ha rappresentato per anni, silenziosamente ma concretamente, un punto di riferimento per molti connazionali meno fortunati  qui residenti,  e verso il quale il  Ministero  degli Affari  Esteri  e della  Cooperazione Intemazionale  è recentemente  tornato a fornire supporto materiale”. (Inform)

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