direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

L’appello del Cir: Non fermare l’operazione “Mare Nostrum”

MIGRANTI E PROFUGHI   

Vero Rifugio”, lanciata una campagna di raccolta fondi

 

ROMA – “Vero Rifugio”: lanciata oggi dal Consiglio Italiano per i Rifugiati una campagna di raccolta fondi tramite numero solidale per sostenere il suo impegno al fianco di richiedenti asilo e rifugiati. Non solo . La campagna, spiega il Cir,  mira anche alla “sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul tema del diritto d’asilo e sulle enormi difficoltà, per una persona in cerca di protezione, di arrivare in Italia e in Europa senza rischiare la propria vita”. “Implicitamente la campagna vuole essere anche una dichiarazione di sostegno all’operazione Mare Nostrum e una raccomandazione a non interromperla”, sottolineano dal Cir . Ieri , nel giorno della nuova tragedia di migranti in mare, il direttore del Cir Christopher Hein , in una intervista a la Repubblica.it  , ha lanciato un accorato appello: “Non fermate ‘Mare Nostrum’. Le operazioni della Marina Militare italiana non sono la causa del boom di arrivi e tantomeno delle morti”.Nell’intervista, a cura di Vladimiro Polchi, Hein ha affermato che “questa operazione umanitaria non è un incentivo alle partenze. Solo una leggenda metropolitana, vede Mare Nostrum come causa dei tanti arrivi. Voglio ricordare che gli sbarchi hanno cominciato ad aumentare molto prima, per la precisione i primi di luglio 2013 (Mare nostrum è invece partito il 18 ottobre 2013, ricorda l’intervistatore) , con arrivi soprattutto di siriani”. All’osservazione del giornalista riguardo  al fatto che non si riescano a evitare stragi, Hein ha risposto che “da quando disponiamo di statistiche in tal senso, e cioè dal 1998, non registriamo così pochi morti in mare come in questi ultimi otto mesi”. “Per anni – ha aggiunto Hein – ci siamo lamentati di quelle navi mercantili che di fronte ai naufragi guardavano dall’altra parte. Ora che siamo attivi, che assolviamo l’obbligo morale e legale di assistere le persone in mare, non possiamo tornare indietro”.

Se Mare Nostrum non basta, cos’altro bisogna fare? ha chiesto il giornalista. “Bisogna aprire canali di ingresso legale, per facilitare arrivi regolari – ha spiegato il direttore del Cir – Si deve consentire ai rifugiati, che sono la stragrande maggioranza delle persone che arrivano via mare, di presentare richiesta d’asilo in un Paese di transito, prima di sbarcare in Italia. Per esempio, si potrebbe prevedere il rilascio di un visto per motivi umanitari, già a chi è presente nei centri di detenzione libici e ne ha i requisiti”.

Il Consiglio Italiano per i Rifugiati sottolinea in una nota di avere, in 24 anni d’attività, “assistito oltre 100mila rifugiati, riabilitato 4mila vittime di tortura e lottato perché i loro diritti fossero  riconosciuti”. Nel 2013 gli sportelli del Cir in Italia hanno “orientato e assistito attraverso colloqui sociali, servizi legali, e cure medico-psicologiche 10.921 richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale”. E nella sede centrale di Roma “sono state seguite 2.700 persone, provenienti principalmente da Afghanistan (342), Repubblica Democratica del Congo (295), Eritrea (255) e Nigeria (216)”.(Per informazioni e adesioni alla campagna di raccolta fondi tramite numero solidale si veda www.cir-onlus.org/index.php?lang=it ). (Inform)

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