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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

L’appello al ministro Gentiloni e al sottosegretario Giro sulla composizione del nuovo Cgie

ITALIANI ALL’ESTERO

Dai consiglieri dell’Australia Papandrea, Casagrande, Pascalis e Tuffanelli Costa

Criticata la proposta di ripartizione geografica dei consiglieri. Chiesta, sulla base del calcolo dei resti, l’attribuzione di un seggio in più per l’Oceania e di un seggio in meno per l’Europa

 

ROMA-  I membri del Cgie residenti in Australia,  Francesco Papandrea, componente CdP (Canberra), Luigi Casagrande (Brisbane), Francesco Pascalis (Melbourne) e Daniela Tuffanelli Costa (Adelaide), hanno lanciato un appello al ministro degli Esteri Gentiloni e la sottosegretario agli Esteri Giro

in merito alla ripartizione dei seggi in seno al Cgie che si vorrebbe adottare dopo l’approvazione della legge di riforma dello scorso anno. Nell’appello si evidenzia come la proposta di ripartizione dei seggi avanzata dal segretario generale del Cgie finisca con il premiare gli italiani residenti in Europa a scapito di quelli residenti in Oceania, la cui rappresentanza verrebbe dimezzata.

Nell’appello si precisa come, nella nuova ripartizione territoriale dei consiglieri del Cgie, i due seggi in più,  derivanti dalla ridistribuzione dei resti, dovrebbero essere suddivisi non fra il Sud America e l’Europa, come si prospetta oggi, ma fra il Sud America, che vanta un resto dello 0,9, e l’Oceania che ha un resto dello 0, 67,  contro lo 0,21 dell’Europa.  Secondo questa valutazione dunque il seggio in più attributo all’Europa, e in particolare al Belgio , dovrebbe invece essere conteggiato per l’Oceania che passerebbe da 2 a 3 seggi. In questo ambito dai 4 consiglieri viene inoltre segnalata l’impossibilità di utilizzare nel contesto europeo criteri di calcolo nelle ripartizione dei seggi legati al numero degli iscritti all’Aire.

“La evidente disparità di trattamento tra l’area continentale Europa e Nord Africa e quella dei Paesi Anglofoni – ribadiscono poi consiglieri – è interamente riconducibile all’iniqua assegnazione di un seggio sulla base dei resti al Belgio anziché all’Australia”. Alla luce di queste considerazioni i firmatari del documento, a nome della collettività italiana, si appellano al sottosegretario agli Esteri Giro e al ministro degli Esteri  Gentiloni affinché pongano rimedio all’evidente danno che sta per essere arrecato alla rappresentanza nel Cgie.  I consiglieri si appellano egualmente a tutti gli eletti all’estero ricordando come essi in Parlamento rappresentino tutti gli italiani all’estero, e pertanto non possano limitare il loro patrocinio solo a quelli a loro più vicini. “La collettività italiana in Oceania – conclude l’appello – non desidera ottenere risultati vantaggiosi o sproporzionati, chiede solo di non essere ingiustamente svantaggiata da proposte palesemente dannose nei confronti della sua quota di rappresentanza in seno al nuovo Cgie”. (Inform)

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