direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

L’ANFE ricorda la Baronessa Mariuccia Zerilli Marimò

ASSOCIAZIONI

Gaetano Calà, direttore ANFE Nazionale: “La lungimiranza con cui la Baronessa fondò nel 1990 la Casa Italiana Zerilli-Marimò presso la New York University, fa di lei una filantropa d’eccezione, raro esempio di come vada promossa e diffusa la cultura italiana nel mondo”

 

ROMA – “Non si può utilizzare la formula si è spenta per indicare la dipartita di Mariuccia Zerilli Marimò, perché la Baronessa ha dato tanto alla comunità italo-americana che il suo fulgido esempio non potrà mai trovare le tenebre. L’ANFE ha conosciuto la forza di volontà, la leggiadra determinazione e l’elegante allegria della Baronessa in occasione delle attività culturali dell’Associazione a New York, quando all’arrivo negli USA, molti anni fa, abbiamo trovato nell’istituzione culturale da lei fondata un punto di riferimento importante e imprescindibile”. 

Così la ricorda Gaetano Calà, direttore ANFE Nazionale. “La lungimiranza con cui la Baronessa fondò nel 1990 la Casa Italiana Zerilli-Marimò presso la New York University – prosegue Calà -, fa di lei una filantropa d’eccezione, raro esempio di come vada promossa e diffusa la cultura italiana nel mondo.  In occasione di una delle ultime attività realizzate dall’ANFE negli Stati Uniti d’America, nel 2009 il ‘Tributo a Joe Petrosino’, alla presenza oltre della Baronessa anche di Pietro Grasso e Don Luigi Ciotti, abbiamo collaborato strettamente con la Casa Italiana Zerilli-Marimò, magistralmente diretta da Stefano Albertini, toccando con mano cosa vuol dire Italia anche oltre oceano. 

Sono personalmente grato alla Baronessa per quanto ha dato agli italiani in USA e a noi rappresentanti delle Associazioni italiane nel mondo, che abbiamo ricevuto da lei il più prezioso degli insegnamenti: l’Italia è grande a qualunque latitudine – conclude Calà .- L’ANFE tutta si stringe intorno alla famiglia Zerilli-Marimò, al direttore Stefano Albertini e ai suoi collaboratori”. (Inform)

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