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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

L’Ambasciatore Roberto Natali in vista nella regione del Tadla -Azilal

ITALIA-MAROCCO

 

RABAT – L’Ambasciatore d’Italia in Marocco, Roberto Natali – accompagnato dal Console generale a Casablanca, Alessandro Ferranti – ha effettuato una visita di due giorni nel Tadla –Azilal, regione interna del Regno, terra d’origine del più alto numero di famiglie marocchine immigrate in Italia. Con Mohamed Fanid, responsabile nella regione dell’amministrazione e della sicurezza (Wali) e governatore della Provincia di Beni Mellal, sono stati sottolineati i particolari legami esistenti con l’Italia e le prospettive di ulteriore sviluppo dei rapporti, sotto il profilo di una maggior presenza di imprese italiane, di eventi culturali, di possibili facilitazioni amministrative per i cittadini in relazione all’ottenimento di documenti italiani, nonché sul piano dell’insegnamento della lingua, molto richiesta da quei cittadini costretti a tornare in Marocco dopo anni di formazione scolastica e professionale in Italia. Analoghe tematiche sono state trattate in occasione dell’incontro dell’Ambasciatore con il Sindaco di Beni – Mellal, municipalità pronta a stringere intese con le città italiane ad alta presenza di emigrati marocchini, al fine di favorire sempre più la reciproca conoscenza.

Natali ha inoltre effettuato una visita all’Università Sultan Moulay Slimane di Beni Mellal, il cui Rettore, Prof. Bouchaib Mernari, assistito dal corpo docente, ha illustrato l’attività, le potenzialità e i recenti sviluppi dell’ateneo, evidenziando l’esigenza di una rafforzata collaborazione in svariati settori con il mondo universitario italiano e dell’importante valore aggiunto che potrebbe produrre la creazione di un lettorato di lingua e cultura italiana.

In occasione della sua presenza nel Tadla-Azilal, Natali si è soffermato con esperti dell’Ong italiana CEFA, impegnata nel territorio con progetti di alta valenza economica e sociale, finanziati dal Ministero italiano degli Esteri e della Cooperazione Internazionale. In particolare, un progetto è mirato alla valorizzazione della produzione locale di olio, attraverso moduli di formazione degli agricoltori locali, riuniti in cooperative, in relazione al trattamento delle piante, al processo di lavorazione in frantoio, al miglioramento della qualità del prodotto e alla sua commercializzazione.

Sempre nel contesto dell’attività condotta da CEFA, tesa alla riduzione del fenomeno dell’analfabetismo, il diplomatico italiano ha infine preso visione di un progetto formativo in lingua araba per donne adulte, anch’esso mirato alla valorizzazione dell’economia del nucleo famigliare, in parallelo con i progetti di olivicoltura. (Inform)

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