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L’Ambasciatore d’Italia nel Regno Unito Trombetta in visita in Scozia nei giorni 21 e 22 febbraio

RETE DIPLOMATICA

La visita dell’Ambasciatore è volta a rafforzare i legami con la Scozia, con la consapevolezza che la comunità italiana contribuisce considerevolmente a tutti i livelli e in tutti i settori al benessere della società scozzese

 

LONDRA – L’Ambasciatore d’Italia nel Regno Unito, Raffaele Trombetta, si è recato in visita in Scozia il 21 e 22 febbraio. Il programma della visita ha compreso: un meeting con il Primo Ministro scozzese Nicola Sturgeon (lunedi mattina); una visita a due imprese italiane operanti nel settore delle rinnovabili (ERG e Falck Renewables); un incontro con la comunità italiana ad Edimburgo, seguito da un concerto dell’artista italiano Raphael Gualazzi;  una visita ai laboratori a guida italiana della Heriot-Watt University; un incontro con i rappresentanti della comunità imprenditoriale italo-scozzese.

La visita dell’Ambasciatore è volta a rafforzare i legami con la Scozia, con la consapevolezza che la comunità italiana contribuisce considerevolmente a tutti i livelli e in tutti i settori al benessere della società scozzese.

“Questa visita è l’occasione per ringraziare le istituzioni scozzesi per il loro supporto nella campagna “EU Settlement Scheme” per la registrazione dei cittadini europei. In particolare, sappiamo di poter contare sul Governo scozzese per continuare a garantire ogni diritto, in ogni ambito, ai cittadini italiana residenti in Scozia e per facilitare la regolarizzazione degli appartenenti alle categorie più vulnerabili ”, ha dichiarato l’Ambasciatore.

Gli Italiani che vivono in Scozia (e Irlanda del Nord, per cui è competente il Consolato Generale di Edimburgo) sono 25,729, una cifra molto vicina ai 24,370 registrati all’EUSS, con una crescita del 13% rispetto a quelli registrati nel 2019 (22,754).

Quella italiana è la terza comunità in Scozia per numero di richieste di EUSS (dietro soltanto a Polonia e Romania). Il 37% degli Italiani in Scozia risiede a Edimburgo, il 23% a Glasgow e il 6% ad Aberdeen.

Secondo i dati forniti dall’Università di Glasgow, la Brexit ha portato un calo dell’80% nelle iscrizioni universitarie da parte di cittadini europei. D’altra parte, gli accademici italiani in Scozia sono aumentati, a conferma che i legami a livello scientifico rimangono forti.

Anche i legami economici restano ben saldi, grazie a una presenza Italiana che affonda le proprie radici nel passato, ma che oggi guarda al futuro, soprattutto alle energie rinnovabili e alla green economy, in linea con gli obiettivi della COP26.

A tal proposito, l’Ambasciatore ha incluso nella sua visita gli stabilimenti di Falck Renewables S.p.A. ed ERG. La prima, che ha installato dieci centrali eoliche in Scozia, utilizzando un innovativo modello di ownership con le comunità locali, si sta ora espandendo anche nel settore dell’energia eolica offshore. La seconda, leading company del settore energetico, sta costruendo altre due centrali eoliche in Scozia.

Falck Renewables (https://www.falckrenewables.com/en), ha uno dei loro impianti di produzione eolica di Earslburn, vicino a Stirling. Un impianto che dimostra la capacità della compagnia di operare con la comunità locale nella realizzazione dei suoi progetti. L’impianto ha 16 pale eoliche in funzione, ognuna con un picco di produzione di 2.5 MW. Ogni pala, alta circa 70 metri, e con rotori di 45 metri, è in grado di produrre elettricità per circa 30-35 anni. In circa 7 anni, il costo capitale è stato ammortizzato. L’impianto si trova all’interno di una fattoria, con cui Falck Renewables ha firmato un accordo di affitto a lungo termine. Questo è un esempio di come Falck Renewables lavora con le comunità locali: interagendo con loro, supportandole e finanziando progetti (ad esempio nel settore dell’educazione), ambisce a creare un ottimo dialogo, che porti a realizzare i loro impianti tenendo conto delle richieste della comunità (ad esempio sul posizionamento delle pale). Impianti che portano anche benefici diretti alla comunità locale (ad esempio, prezzi scontati di accesso all’energia).

ERG SpA (https://www.erg.eu/en/home), compagnia che opera nel settore della produzione di energia elettrica pulita, è leader in Italia nella produzione di energia eolica. La loro strategia di sviluppo si basa su un completo riposizionamento della compagnia nel settore ‘green’, e sul potenziamento degli investimenti nella produzione di energia elettrica pulita. Quest’anno, ERG completerà il percorso di disinvestimento dall’utilizzo di combustibili fossili, dimostrandosi una compagnia all’avanguardia ed in grado di dare un grosso contributo alla trasformazione ecologica e alla de-carbonizzazione. Nei prossimi anni, per ottimizzare l’utilizzo dell’elettricità prodotta, ERG prevede di investire e realizzare sistemi di accumulo dell’elettricità prodotta da accoppiare ai loro impianti eolici (batterie, o impianti di produzione di idrogeno ‘verde’).

Due esempi estremamente interessanti di compagnie italiane che operano nel Regno Unito, che dimostrano come sia possibile implementare la transizione verso zero emissioni nette. Esempi che mostrano che esistono compagnie italiane che hanno abbracciato e sostengono la transizione ecologica. Esempi che confermano come l’eolico giochi un ruolo fondamentale nel Regno Unito nella transizione ecologica verso l’obiettivo ‘zero’emissioni’nette’. (Inform)

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