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L’ambasciatore d’Italia a Pechino, Luca Ferrari, ha incontrato il ministro della Cultura e del Turismo, Hu Heping

RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE

Affrontati i temi della collaborazione bilaterale e i preparativi dell’Anno della Cultura e del Turismo Italia-Cina 2022

PECHINO – L’ambasciatore d’Italia a Pechino, Luca Ferrari, ha incontrato ieri il ministro della Cultura e del Turismo, Hu Heping. Nel corso del lungo e cordiale colloquio sono stati passati in rassegna i principali temi di collaborazione bilaterale e in particolare i preparativi dell’Anno della Cultura e del Turismo Italia-Cina 2022, i rapporti in ambito museale e contro il traffico di reperti archeologici, le sinergie tra le Olimpiadi Invernali di Pechino 2022 e quelle di Milano-Cortina 2026.

Nel trasmettere al ministro Hu i saluti del ministro Dario Franceschini, l’ambasciatore Ferrari ha enfatizzato il ruolo che avrà la Presidenza italiana del G20 nel 2021 anche sul versante culturale. L’Italia ospiterà un G20 della Cultura e del Turismo. Particolare enfasi verrà posta da un lato sulla tutela del patrimonio culturale, declinata sotto i profili del cambiamento climatico, dell’educazione e della lotta ai traffici illeciti. Dall’altro del rilancio di un turismo sostenibile.

Nel ricordare la visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella del 2017, il ministro Hu ha sottolineato l’importanza della cultura e del turismo quali fattori trainanti degli scambi bilaterali. Il Ministro cinese, nel concordare sull’importanza della tutela del patrimonio culturale e della lotta ai traffici illeciti, ha inoltre rinnovato i ringraziamenti per la restituzione di reperti archeologici avvenuta l’anno scorso in occasione della visita del presidente Xi Jinping in Italia.

“Cina e Italia rappresentano due superpotenze culturali – ha rimarcato Ferrari, – accomunate da una storia millenaria. Lo dimostrano i rispettivi 55 siti protetti dall’Unesco, per i quali stiamo lavorando a gemellaggi per la reciproca promozione”. “Anche durante la pandemia – ha continuato l’Ambasciatore – siamo riusciti a valorizzare il grande patrimonio artistico italiano, portando in Cina opere di Raffaello e Botticelli nonché organizzando mostre d’arte contemporanea come quella del Maestro Fonda. Ora siamo al lavoro per preparare al meglio un ricco programma di eventi per l’Anno della Cultura Italia-Cina che abbiamo concordemente rinviato al 2022”.

Nel corso dell’incontro  – conclude la nota dell’Ambasciata diffusa in proposito – l’ambasciatore Ferrari ha colto l’occasione per rinnovare l’auspicio che gli studenti italiani iscritti presso scuole ed università cinesi possano tornare presto in Cina per concludere i propri cicli formativi. (Inform)

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