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L’Ambasciata d’Italia a Washington segnala le misure per le Pmi adottare con il “Paycheck Protection Program” dal Governo americano

RETE CONSOLARE

Gli strumenti volti ad attenuare gli effetti negativi del Coronavirus sono contenuti del Coronavirus Aid, Relief, and Economic Security Act (Cares Act)

WASHINGTON – L’Ambasciata d’Italia a Washington segnala che il Coronavirus Aid, Relief, and Economic Security Act (Cares Act) ha introdotto un’ampia gamma di strumenti volti ad attenuare gli effetti negativi del Covid-19, che spaziano dai prestiti e i sussidi per le imprese alle misure di sostegno ai redditi personali, dall’ampliamento della rete di protezione sociale alle maggiori spese sanitarie.

Uno dei provvedimenti di maggior rilievo per le piccole e medie imprese è il “Paycheck Protection Program (PPP)”, con il quale sono stati destinati 350 miliardi di dollari alle Pmi che impiegano negli Stati Uniti meno di 500 dipendenti, con l’obiettivo di evitare licenziamenti e cessazioni di attività e sostenere le imprese nei mesi più acuti dell’emergenza.

Il programma prevede che le aziende possano accedere a finanziamenti agevolati di cui è prevista la conversione in sussidi a fondo perduto qualora: non sia ridotta la forza lavoro nel periodo 15 febbraio – 30 giugno 2020; i fondi siano utilizzati per pagare gli stipendi dei lavoratori nelle otto settimane successive all’erogazione (maggiori informazioni sulle effettive modalità di calcolo sono disponibili sul sito del Dipartimento del Tesoro).

I prestiti – con durata biennale, tasso di interesse agevolato all’1 % e ammontare massimo per impresa fissato in 10 milioni – sono messi a disposizione dalle banche (che percepiscono una commissione, pagata dal Governo Federale), ma sono garantiti a livello federale dalla Small Business Administration (SBA).

 Il sistema – si legge nella nota diffusa dall’Ambasciata in proposito – è di facile accesso tramite la compilazione di un modulo disponibile sul sito di SBA e prevede controlli molto ridotti e semplificati sulla solvibilità del beneficiario.

Anche la Federal Reserve, che ha già avviato programmi di supporto al credito, ha prospettato di intervenire a supporto del PPP acquistando dalle banche i crediti erogati, in modo da supportarne la liquidità.

Si attira l’attenzione sul fatto che la Small Business Administration (SBA) ha informato che anche i “foreign-owned businesses” possono accedere senza problemi al programma, che è studiato per proteggere i lavoratori statunitensi indipendentemente dalla nazionalità dei soci di controllo dell’azienda e dalla loro residenza permanente o meno.

Le richieste di finanziamento devono essere inoltrate tramite l’istituto bancario americano di riferimento dell’azienda. Per maggiori informazioni si consiglia di consultare la pagina internet dedicata al programma.

L’Ambasciata precisa che le informazioni di cui sopra sono di carattere generale e fornite a titolo di orientamento. Esse andranno verificate caso per caso a seconda delle caratteristiche della propria azienda. Le decisioni sull’erogazione dei prestiti sono rimesse esclusivamente alle autorità americane. (Inform)

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