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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

L’Agenzia Spaziale Italiana incontra i sommergibili: le astronavi del mare

MARINA MILITARE

Una proficua occasione per realizzare un incontro tra due domini solo apparentemente distanti

TARANTO – Nei giorni scorsi il Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Ing. Giorgio Saccoccia, ha visitato le strutture del Comando Flottiglia Sommergibili di Taranto. Ad accompagnarlo il Comandante dei Sommergibili, Contrammiraglio Andrea Petroni, il Direttore Generale dell’Agenzia, Dott. Santo Darko Grillo e il CV Dario Alessandro Maria Sgobbi, consulente dello Stato Maggiore Marina e Vice-responsabile dei Programmi Spaziali e Cyber del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti. A completare la visita l’uscita in mare a bordo del sommergibile R. Romei, l’ultimo sottomarino consegnato alla Marina Militare, il quarto della Serie U212A.

La visita è stata una proficua occasione per realizzare un incontro tra due domini solo apparentemente distanti ma che, in realtà, condividono numerose tematiche, dagli aspetti tecnologici ai delicati e fondamentali elementi connessi al fattore umano. Iniziando la visita alla “Scuola Sommergibili”, sono emersi numerosi gli elementi comuni fra lo spazio cosmico e quello degli abissi. In entrambi i settori, le tecnologie di eccellenza – quali ad esempio le Fuel Cell, lo studio dei segnali con le metodologie LOFAR (analisi frequenziale in bassissima frequenza di segnali elettromagnetici o elettroacustici), la gestione dell’energia a bordo ed il controllo dell’atmosfera interna – sfruttano sistemi e apparati che hanno principi di funzionamento, criteri costruttivi e di impiego, del tutto analoghi. Strumenti creati e utilizzati con lo stesso scopo di consentire all’uomo di operare in un ambiente tanto difficile e insidioso quanto inusuale: lo spazio ovvero gli abissi marini. L’esperienza presso i Simulatori di Piattaforma e di Combattimento ha permesso inoltre di poter esplorare le analogie in termini di gestione dello Human Factor, riferito agli astronauti e ai sommergibilisti.

L’attività è culminata con la visita a bordo del sommergibile Romeo Romei, al comando del Capitano di Corvetta Raffaele Martino. A bordo del nuovissimo battello tipo U212, il Presidente Saccoccia ha potuto constatare, in maniera tangibile ed in prima persona, le similitudini tra la permanenza a bordo di un veicolo spaziale e di un sottomarino. Ha potuto verificare, quindi, le peculiarità tecniche ed operative della vita su un battello, partecipando alla simulazione di un’attività di sorveglianza, osservando come si gestiscono alcune potenziali emergenze nonché vivendo momenti di vita comune a bordo. Ha così riscontrato l’analogia tra le difficoltà cui sono esposti un astronauta e un sommergibilista, appurando le evidenti similitudini delle condizioni di vita degli operatori dello spazio cosmico e degli abissi. Entrambi vivono le sfide derivanti da un ambiente particolarissimo che impone l’uso di sofisticati Life Support Systems e lunghi tempi di permanenza nonché, soprattutto, avere un elevato livello di preparazione ed autonomia nella gestione delle mutevoli situazioni che la complessità del mezzo e dell’ambiente operativo estremo possono presentare in ogni momento.

La visita ha rappresentato senz’altro un incoraggiante primo passo di un possibile percorso di crescita comune tra il mondo spaziale e quello subacqueo; due realtà apparentemente così distanti ma in realtà così vicine, che possono condividere traiettorie di sviluppo tecnologico dei mezzi e crescita professionale degli equipaggi, attraverso virtuose ed efficaci sinergie. Tutto ciò, traguardando l’obiettivo condiviso di assicurare la crescita di due fondamentali e strategiche capacità del nostro Sistema Paese, affinché questo possa essere presente ed operare efficacemente nei due domini, lo spazio e gli abissi marini, di vitale importanza per il futuro della Nazione. (Inform)

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