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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

La vice ministro agli Esteri Marina Sereni sul potenziamento del portale dovesiamonelmondo.it

CAMERA DEI DEPUTATI

 

In Commissione Esteri la risposta ad un’interrogazione di Elisa Siragusa (M5S, ripartizione Europa) sul coordinamento dei canali di comunicazione della Farnesina e l’istituzione di un portale unico in cui centralizzare tutte le informazioni utili agli italiani all’estero

 

ROMA – La vice ministro degli Esteri Marina Sereni ha risposto in Commissione Esteri alla Camera dei deputati ad un’interrogazione di Elisa Siragusa (M5S), eletta nella ripartizione Europa, relativa al potenziamento del portale dovesiamonelmondo.it.

Siragusa sottolineava in particolare una carenza di coordinamento dei canali comunicativi ufficiali messi a disposizione da parte del Maeci per i connazionali all’estero che in maniera massiccia vi hanno fatto ricorso in questo periodo di emergenza per reperire informazioni utili per il rientro in Italia. La raccolta di informazioni e dei nominativi di coloro che si sono trovati bloccati all’estero e intendevano tornare in Italia non è stata omogenea in tutti i Paesi, né tutti i connazionali sono stati raggiunti – rileva Siragusa, che chiede quindi alla Vice Ministro se non si intenda “incentivare maggiormente la registrazione della posizione all’estero dei connazionali attraverso il portale dovesiamonelmondo.it, al fine di avere a disposizione una lista affidabile, completa e costantemente aggiornata degli italiani nel mondo, evitando la creazione di liste parallele, poste in essere attraverso strumenti diversi”.

Il viceministro Sereni ha in primo prima ricordato come dall’inizio dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19 la Farnesina abbia reso possibile “il rientro in Italia di oltre 88 mila italiani con oltre 910 operazioni tra voli e altri mezzi da 119 Paesi” e lo sforzo “fuori del normale” che ciò ha richiesto “a tutta la rete di Ambasciate e Consolati e agli uffici centrali della Farnesina”. “Ci si è trovati ad affrontare una sfida senza precedenti, soprattutto in termini di numero di connazionali e di Paesi coinvolti. Questo – spiega la Vice Ministro – ha portato talvolta ad adottare soluzioni su misura per ciascun Paese, in funzione delle misure di contenimento adottate a livello locale”.

“Il portale «DoveSiamoNelMondo», sul quale la registrazione di un viaggio avviene esclusivamente su base volontaria, ha il principale obiettivo di facilitare la raccolta dei dati degli italiani all’estero – ricorda Sereni, segnalando come tra il 24 gennaio e il 25 maggio si sono registrati ad esso oltre 110 mila connazionali, contro i 42 mila dello stesso periodo del 2019. “Nello stesso arco temporale, il sito web Viaggiaresicuri.it, volto invece a informare gli italiani in viaggio, ha registrato circa 11 milioni di visualizzazioni e l’applicazione per dispositivi mobili «Unità di Crisi», che integra in unico sistema le funzioni di DoveSiamoNelMondo.it e di ViaggiareSicuri.it, consentendo quindi anche la registrazione del proprio viaggio, è stato scaricato 109 mila volte su dispositivi iOS e oltre 97 mila su dispositivi Android. Questi numeri danno indirettamente l’idea dell’efficacia degli strumenti attualmente in uso – sottolinea la Vice Ministro, che sottolinea come i dati contenuti sul portale DoveSiamoNelMondo siano stati condivisi con la rete. “Ambasciate e Consolati – aggiunge – hanno invitato gli italiani che non lo avessero già fatto a iscriversi e a registrare il proprio viaggio sul portale al fine di utilizzare uno strumento unico e collaudato per ottenere il quadro più definito della presenza di connazionali temporanei sul territorio. In alcuni casi – segnala Sereni – Ambasciate e Consolati hanno invece optato per formulari rispondenti a specifiche esigenze legate al Paese di accreditamento. In Spagna era, ad esempio, necessario acquisire informazioni supplementari rispetto a quelle richieste in altri Paesi”. La Vice ministro ricorda poi che “fino al 2 giugno compreso, la normativa italiana prevede la possibilità di rientrare in Italia solo a determinate condizioni”, perciò “tutte le sedi coinvolte nelle operazioni di rientro promosse dalla Farnesina hanno dovuto svolgere una prima verifica sul possesso dei requisiti richiesti dalla normativa”. Tale verifica “è stata facilitata da una presa di contatto diretto tra l’Ambasciata o il Consolato e il connazionale” e sarebbe stata invece rallentata da un’intermediazione a livello centrale, soprattutto se si considera il numero dei connazionali e dei Paesi coinvolti.

“La crisi tuttora in corso ha comunque consentito di mettere in risalto alcuni aspetti per i quali vi sono margini di miglioramento, da sfruttare per il potenziamento dei sistemi al momento in uso. Sin dalla metà di aprile – segnala Sereni – è stata avviata una riflessione tecnica sul rinnovamento del portale DoveSiamoNelMondo, con l’obiettivo di semplificarne le procedure di registrazione e migliorarne la fruibilità”. “È allo studio anche la possibilità di condividere direttamente con Ambasciate e Consolati una parte delle informazioni, senza l’intermediazione dell’Unità di Crisi, come avviene adesso, nel pieno rispetto della normativa sulla provacy – aggiunge la Vice Ministro, che ribadisce come l’aspetto della comunicazione resti “prioritario”. “Molti italiani ancora non conoscono l’esistenza degli strumenti a loro disposizione, oppure ritengono superfluo registrarsi perché si recano in Paesi percepiti come “sicuri” – rileva Sereni, sottolineando la volontarietà della registrazione, che la Farnesina si impegna comunque a promuovere attraverso “capillari campagne di informazione” e “convenzioni dedicate con il mondo delle università e delle imprese per l’informazione del più ampio pubblico”.

In sede di replica, Siragusa si dichiara soddisfatta del chiarimento pur ribadendo  “l’esigenza di superare l’attuale frammentazione dei canali di comunicazione, istituendo un portale unico in cui centralizzare tutte le informazioni utili agli italiani all’estero”. Esigenza ribadita – ricorda – anche in una serie di risoluzioni all’esame del Parlamento. (Inform)

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