GIORNO DELLA MEMORIA
ROMA – “Il 27 gennaio di 75 anni fa, quando vennero aperti i cancelli di Auschwitz-Birkenau, il mondo dovette fare i conti con la più grande delle tragedie e il più terribile degli orrori: un milione di morti, la maggioranza ebrei insieme a Rom, Sinti, omosessuali, oppositori politici, uccisi in una feroce fabbrica della morte”. Così, in occasione della Giornata della Memoria, la vice ministra degli Esteri Marina Sereni, ad Auschwitz, in rappresentanza del Governo italiano, per prendere parte alle celebrazioni per il 75° anniversario della liberazione del campo di concentramento.
“Oggi – ha proseguito Sereni – ho l’onore di rappresentare l’Italia in quel luogo diventato nel mondo il simbolo della liberazione dal nazi-fascismo e il più alto monito morale contro l’antisemitismo, il razzismo, la xenofobia. Essere qui, ascoltare le voci dei sopravvissuti, è un’emozione fortissima. Il governo italiano, che nei giorni scorsi ha nominato la coordinatrice per la lotta all’antisemitismo e adottato la definizione riconosciuta a livello europeo e internazionale, è impegnato in prima fila affinché il virus dell’odio, del razzismo, dell’antisemitismo – ha concluso la vice ministra – non possa mai più attecchire”.(Inform)