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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

La Trentini nel Mondo scrive al ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese sul riconoscimento della cittadinanza italiana

ASSOCIAZIONI

TRENTO  – L’Associazione Trentini nel mondo si è rivolta con una lettera alla ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, per richiamare la sua attenzione su una situazione creatasi riguardo alla legge 379/2000 “Disposizioni per il riconoscimento della cittadinanza italiana alle persone nate e già residenti nei territori appartenuti all’Impero austro-ungarico e ai loro discendenti. Nella missiva , a firma del presidente del sodalizio Alberto Tafner, si  esprime “preoccupazione per il destino di molte richieste che rischiano di non trovare risposta da parte delle autorità sull’esito del riconoscimento”. Un problema “particolarmente sentito nella comunità del Sud del Brasile, dove è più concentrata la collettività di origine trentina” ma che “non è assente nemmeno in altre parti del mondo e specialmente in altri paesi del Sudamerica”.

Pur evidenziando che  “durante il periodo di vigenza della legge, che è ormai scaduta da quasi dieci anni, l’adesione è stata molto significativa e sicuramente superiore alle aspettative” e che “nonostante la complessità del processo e l’attesa spesso protratta per anni, molte persone hanno completato l’iter positivamente e ora sono riconosciute a pieno titolo come cittadini italiani”, la Trentini nel mondo fa però presente che “le notizie che pervengono all’Associazione riferiscono di molte famiglie ancora in attesa e la cui documentazione, benché sia stata regolarmente presentata nei termini, non risulta pervenuta all’ufficio della Direzione Centrale per i Diritti Civili, la Cittadinanza e le Minoranze, incaricato dell’assolvimento delle pratiche relative alla Legge 379/2000”. “Al tempo stesso – prosegue la lettera –  sembrerebbe che gli uffici consolari che hanno accolto le domande non abbiano più pratiche in giacenza. Di fronte a questa incongruenza c’è preoccupazione da parte dell’Associazione per il destino di molte richieste che rischiano di non trovare risposta da parte delle autorità sull’esito del riconoscimento”

La Trentini chiede pertanto che “vengano promosse le opportune verifiche che da più parti vengono sollecitate sulle pratiche ancora inevase e di sostenere con gli interventi necessari gli uffici competenti in modo che tutti i richiedenti possano ricevere una risposta, sia essa positiva o negativa,  in merito alle loro istanze”di ottenimento della cittadinanza italiana.

Gli altri destinatari della missiva di Tafner  sono il capo del Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione, prefetto  Michele di Bari; il direttore centrale per i diritti civili, la cittadinanza e le minoranze dello stesso Dipartimento, prefetto Rosanna Rabuano; il vice prefetto Graziella Forti, i senatori e deputati circoscrizione Estero, i senatori e deputati della circoscrizione Trentino Alto Adige. (Inform)

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