direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“La strage dimenticata. Vergarolla e il suo eroe”: inaugurata all’IRCI di Trieste la mostra dedicata alla figura del dottor Geppino Micheletti. Assessore Friuli Venezia Giulia Roberti: “Vergarolla, simbolo di una sofferenza che ha segnato in modo indelebile le comunità istriane, fiumane e dalmate”

MEMORIA

 

TRIESTE – “La strage dimenticata. Vergarolla e il suo eroe”: inaugurata la mostra  allestita a Trieste nella sede dell’Istituto regionale per la cultura istriano-fiumano-dalmata (Irci). L’esposizione è dedicata alla figura del dottor Geppino Micheletti, unico chirurgo in servizio all’ospedale Santorio Pola il giorno della strage di Vergarolla, di cui ricorre l’ottantesimo anniversario. Il 10 settembre 1946, mentre sulla spiaggia di Vergarolla erano in corso le gare sportive in mare organizzate per i 60 anni della società nautica Pietas Julia, 28 mine inesplose della Seconda guerra mondiale furono fatte saltare in aria, uccidendo oltre un centinaio di persone e provocando un incalcolabile numero di feriti. I colpevoli non sono mai stati identificati. Il dottor Micheletti operò instancabilmente per salvare più vite possibile e non si fermò neppure quando apprese la notizia che, tra le vittime, c’erano anche i suoi due unici figli (di 9 e 4 anni), il fratello e la cognata. “Vergarolla non è soltanto una pagina di storia dolorosa: è il simbolo di una sofferenza che ha segnato in modo indelebile le comunità istriane, fiumane e dalmate nel difficile passaggio del Secondo dopoguerra e una tragedia che per troppo tempo è rimasta ai margini della memoria nazionale. Iniziative come questa, curate con rigore scientifico e grande sensibilità dall’Irci, svolgono un ruolo fondamentale nel custodire e trasmettere la memoria dell’esodo istriano-fiumano-dalmata, restituendo voce alle vittime e dignità alle loro storie. Quando parliamo di Esodo, di foibe di tutto ciò che è accaduto in queste terre, dobbiamo ricordarci che non è mai abbastanza, perché di storie come quelle di Micheletti ce ne sono ancora tantissime da raccontare”. Così l’assessore regionale del Friuli Venezia Giulia alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, in occasione dell’inaugurazione della mostra. Intervenuti all’evento il vicesindaco di Trieste Serena Tonel, il vescovo di Trieste Enrico Trevisi, il presidente e il direttore dell’Irci Franco Degrassi e Piero Delbello.

“La Regione riconosce il valore civile e culturale di questo impegno e conferma il proprio costante sostegno alle attività dell’Irci e a tutte le iniziative che promuovono la conoscenza di questa parte della nostra storia – ha detto Roberti, ricordando anche il recente atto presentato in Consiglio regionale con l’intento di garantire un futuro certo all’Istituto – . È un sostegno che nasce dalla consapevolezza che la memoria è un bene pubblico, da tutelare e condividere, soprattutto con le giovani generazioni”. “Ricordare Vergarolla oggi – ha proseguito l’assessore – significa affermare con forza che non esistono tragedie minori o memorie di serie B. Significa ribadire che la storia dell’esodo istriano-fiumano-dalmata è parte integrante della storia europea e nazionale, e che solo attraverso la conoscenza, il rispetto e la responsabilità della memoria possiamo costruire una comunità più consapevole e più giusta”.  La mostra sarà visitabile fino domenica 29 marzo, tutti i giorni dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 18.30, a ingresso libero. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform