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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Alfano: La soluzione per Gerusalemme, quale futura capitale di due Stati, va ricercata da israeliani e palestinesi attraverso i negoziati nell’ambito del processo di pace

CAMERA DEI DEPUTATI

Question Time: risposta del ministro degli Esteri ad una interrogazione dell’on. Cicchitto

 

 

ROMA – Sulla questione di Gerusalemme l’Italia è e rimane ancorata al consenso internazionale maturato all’ONU e all’Unione europea, una posizione che abbiamo ribadito sia Bruxelles sia a New York con una dichiarazione condivisa con Francia, Regno Unito, Svezia e Germania. Lo ha detto il ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale Angelino Alfano, in risposta immediata ad una interrogazione dell’on. Fabrizio Cicchitto.

La soluzione per Gerusalemme, quale futura capitale di due Stati – ha proseguito Alfano -, va ricercata da israeliani e palestinesi attraverso i negoziati nell’ambito del processo di pace basato sulla soluzione dei due Stati. Fino a che ciò non avverrà, l’Italia continuerà a mantenere a Tel Aviv la propria ambasciata presso lo Stato di Israele.

Questa posizione del Governo è in linea con le mozioni che la Camera ha adottato nel febbraio 2015. Non sono però ovviamente messi in discussione i legami di profonda amicizia che ci uniscono allo Stato ebraico e che ci vedono impegnati per contribuire alla sicurezza di Israele e nella lotta contro l’antisemitismo. Proprio su quest’ultimo aspetto ho chiesto di organizzare alla Farnesina a fine gennaio una conferenza internazionale nel contesto della presidenza italiana dell’OSCE, una iniziativa che si pone in linea di continuità con il mio personale forte impegno anche da Ministro della Giustizia e da Ministro dell’Interno per la introduzione del reato di negazionismo e della intolleranza antisemita. Ricordo di avere firmato centinaia di decreti di espulsione di estremisti che volevano piantare nella nostra società i semi di questa orribile intolleranza. Ho ribadito a marzo questo mio impegno al Premier israeliano Netanyahu e ne ho dato ulteriore conferma quando ho dato istruzione di votare all’Unesco, per la prima volta nella politica estera italiana, contro l’ennesima risoluzione politicizzata su Gerusalemme.

Immutato rimane anche il sostegno italiano al rafforzamento delle capacità istituzionali della Palestina e al suo sviluppo economico e sociale, come ho voluto testimoniare personalmente ad Abu Mazen e al Ministro degli Esteri palestinese quando li ho incontrati qui a Roma. Siamo ora preoccupati per gli sviluppi violenti nella regione con numerosi scontri a Gerusalemme, in Cisgiordania e a Gaza che hanno causato centinaia di feriti e alcune vittime. Abbiamo condannato fermamente i vili attacchi contro Israele a partire dai lanci di missili da Gaza perché la questione dello status di Gerusalemme non può assolutamente giustificare atti violenti contro Israele né incitamento all’odio o manifestazioni di antisemitismo.

Il negoziato e la non violenza devono essere l’unica via per decidere sullo status di Gerusalemme. Abbiamo pertanto fatto appello di moderazione a tutti gli attori nella regione  – ha concluso Alfano – e confidiamo nel loro senso di responsabilità affinché sia evitata l’escalation di violenza dalla quale nessuno trarrebbe beneficio.

Cicchitto, in sede di replica, ha detto di “condividere interamente il testo e anche quello che ispira la posizione del ministro degli Affari Esteri” (Inform)

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