direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

La sfide del Ctim tracciate da Vincenzo Arcobelli

ASSOCIAZIONI

Sull’ultimo numero di “Prima di tutto Italiani” un articolo del coordinatore in Nord America, membro del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero

ROMA – Sul nuovo numero di “Prima di tutto Italiani”, il magazine del Comitato tricolore per gli Italiani nel mondo, un articolo di Vincenzo Arcobelli, coordinatore Ctim in Nord America e membro del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, traccia un bilancio dell’anno appena trascorso e delle sfide per il futuro.

“Ci avviciniamo al periodo natalizio ed alla fine di quest`anno, che non è stato facile per molti di noi, per motivi di salute e per la perdita dei nostri cari. Infatti, non solo a livello personale, ma anche con amici e attivisti del Ctim: come ad esempio Luigi Solimeo o Tony Maiorino del Bronx, Stefano Finazzo dalla California e così via con Peppe Angeli dall’Argentina. Le nostre preghiere vanno alle loro famiglie, sono certo che loro vogliono saperci sereni – scrive Arcobelli.

“Con tutte le difficoltà, però, siamo stati in grado di organizzare alcuni incontri come a Santo Domingo nel giorno dell’8 agosto, Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo e per verificare alcune problematiche da vicino circa la chiusura dell’Ambasciata italiana in Repubblica Dominicana. A St Louis il Ctim ha registrato una nuova sede e già si è attivata nell’organizzare la Festa della Repubblica e una raccolta fondi a favore delle zone colpite dal terremoto nell’Italia Centrale, oltre ad un’altra serata prevista nel mese di gennaio 2017 in Texas. Anche a Chicago è stata organizzata e portata a termine una manifestazione dedicata alla Festa della Repubblica. Il nostro Ctim – rileva il coordinatore in Nord America – è stata l’unica Associazione nel mondo che è riuscita ad organizzare un evento di alto significato italiano”.

“Sempre a Chicago – prosegue Arcobelli – si sta cercando di conservare la storia ed un monumento, quello dedicato ad Italo Balbo e alla trasvolata oceanica: la colonna storica si trova a Chicago, ed alcuni amici volontari si stanno dando da fare. A loro rivolgo la nostra gratitudine. Mentre a Toronto, in Canada, è stata costituita una commissione Donne, e grazie al neo delegato Franco Misuraca è stato organizzato un evento per premiare personalità della comunità italiana alla presenza del segretario generale on. Roberto Menia. Siamo stati particolarmente attivi, pur con mezzi e risorse limitate, al fine di promuovere momenti di approfondimento a favore del No all’ultimo referendum costituzionale confermativo con diversi incontri, come quello a cui ha preso parte l`ex Ministro degli Esteri, Ambasciatore Giulio Terzi di Sant’Agata, in Canada. Sono stati eletti coordinatore dei Comites negli Usa Valter Della Nebbia, mentre nel Comites di Panama – Rd c’è stato un cambio al vertice volontario. Ora è il delegato Ctim in Rd Paolo Dussich a presiedere il comitato. A fine Febbraio, come di consueto, il Ctim ha patrocinato l`undicesima Conferenza dei ricercatori italiani nel mondo, contribuendo con alcune presentazioni dedicate all’emigrazione. Vi è stata anche la partecipazione del parlamentare Caruso che ha apprezzato l’evento. A marzo ho partecipato all’Assemblea plenaria del Cgie. Come Ctim abbiamo presentato delle bozze di proposta per le riforme degli organi di rappresentanza, per dare un significato più utile e concreto. Adesso la commissione dei diritti civili in accordo con il Cdp del Cgie, dopo aver ricevuto circa 60 proposte, farà una sintesi che dovrà essere approvata dall’intera Assemblea per poi presentare il tutto agli organi parlamentari”.

“Nel nostro territorio statunitense – prosegue l’articolo – vi è un accanimento da parte della componente radical chic più estremista per eliminare la giornata dedicata agli italo americani, dichiarata tale da due presidenti statunitensi con ordine federale per la giornata dedicata agli indigeni. Abbiamo dato corpo ad una petizione on line perché in questo momento è a rischio anche Los Angeles. Abbiamo mandato lettere di proteste, oltre ad organizzare incontri con le autorità locali e con rappresentati della comunità italo americana e dei nativi americani”.

Arcobelli segnala inoltre come tra le sfide ancora aperte “per confermare i nostri diritti” vi sia quella “del voto all’estero ad esempio”, ed altre importanti questioni “come il riacquisto della cittadinanza”. Su questo tema egli ritiene che la legge italiana privilegi “gli immigrati e non gli italiani che sono nati in Italia e che hanno perso la cittadinanza nei paesi ospitanti non per loro volontà”, provvedimento che potrebbe invece “essere modificato con un semplice emendamento”.

Rileva inoltre come governanti e parlamentari non facciano molto per gli italiani all’estero, ricordandosi di questi ultimi solo in occasione di consultazioni elettorali. Altra questione da risolvere il pagamento dell’Imu sulla prima casa, “un’altra grande discriminazione” – conclude Arcobelli, dal momento che “gli italiani all’estero sono gli unici a pagarla”. (Inform)

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