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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

La senatrice Laura Garavini (IV, ripartizione Europa) sul decreto di proroga delle missione italiane all’estero: “Importante l’impegno italiano in Libia, ma deve essere rispettoso dei diritti umani”

ELETTI CIRCOSCRIZIONE ESTERO

ROMA – “Sì alla proroga delle nostre missioni internazionali. Ma il nostro impegno in Libia, deve essere rivolto alla tutela dei diritti umani”: così la senatrice eletta nella ripartizione Europa Laura Garavini (Italia Viva) nel suo intervento in Commissione Difesa per il voto sul decreto sulle missioni internazionali, in cui sottolinea la necessità che la Guardia costiera libica, sostenuta dall’Italia, mantenga comportamenti corretti sia nei confronti dei migranti che dei pescherecci italiani.

“Nel non partecipare al voto sui finanziamenti alla guardia costiera libica, dopo averne chiesto la votazione per parti separate, vogliamo sensibilizzare il Governo sulla necessaria modifica della missione stessa. Noi siamo contrari al disimpegno dell’Italia in Libia – spiega Garavini, – ma la nostra presenza deve fungere da salvaguardia per i  diritti. Il decreto sulle missioni internazionali è uno strumento molto importante, attraverso il quale il Parlamento fa sentire la propria vicinanza e gratitudine a tutte le donne ed uomini delle nostre Forze Armate, impegnati negli scenari più delicati del mondo. Ecco perché come Italia Viva votiamo convintamente a favore del rinnovo delle missioni”.

“Proprio perché crediamo fortemente nel ruolo dei nostri contingenti, riteniamo sia doveroso interrogarsi sul nostro impegno a sostegno della Guardia costiera libica. In Libia è necessario rimanere presenti, perché un nostro disimpegno vorrebbe dire creare ulteriore instabilità nel Mediterraneo. Ma la nostra presenza deve ambire alla tutela dei diritti umani – ribadisce la Vicepresidente della Commissione Esteri e Vicecapogruppo vicaria di Italia Viva-Psi.

“Già lo scorso anno – ricorda – ci siamo prodigati per l’approvazione di un ordine del giorno a mia firma con il quale il Governo italiano si impegnava a garantire una formazione della Guardia costiera libica rispettosa dei diritti umani ed internazionali. Come pure il libero accesso delle organizzazioni internazionali ai centri di accoglienza, e la previsione di corridoi umanitari per un’immigrazione legale. Ad un anno di distanza, questo impegno resta in gran parte disatteso. Ecco perché, come Italia Viva, abbiamo chiesto che il voto sul rifinanziamento della Guardia Costiera libica fosse scorporato dal resto delle missioni internazionali. Ed abbiamo scelto di non partecipare al voto – ha concluso Garavini. (Inform)

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