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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

La senatrice Laura Garavini (Iv, ripartizione Europa) si unisce alla richiesta di rinvio della campagna Inps per la verifica di esistenza in vita dei pensionati italiani all’estero

ELETTI CIRCOSCRIZIONE ESTERO

“Troppi rischi per anziani e operatori dei patronati”

ROMA – “Alla luce della nuova ondata di contagiati da Covid in diversi paesi in Europa e nel mondo, credo che sarebbe necessario che l’Inps rinviasse nuovamente la campagna di attestazione dell‘esistenza in vita per i pensionati che percepiscono una pensione italiana all’estero”: lo afferma la senatrice eletta nella ripartizione Europa Laura Garavini (Iv), che segnala come “l’impennarsi della curva dei contagi impone a tutti maggiore attenzione nei propri spostamenti” e ricorda che per ragioni analoghe l’Inps aveva già previsto un rinvio nel marzo scorso.

“Gli ultimi dati sull’andamento dell’epidemia in numerosi paesi esteri nei quali vivono i nostri connazionali ci pongono di nuovo di fronte all’esigenza di dilazionare i tempi. Allo scopo di limitare il più possibile i rischi di contagio. Per non esporre al rischio una categoria già fragile, come quella degli anziani. E per tutelare anche gli operatori dei patronati da un’inevitabile aumento degli assembramenti e di conseguenti possibili contagi – rileva Garavini.

“Per avviare la procedure di certificazione in vita è infatti necessaria la presenza fisica dei connazionali negli uffici di patronato, una condizione che, in questo momento – ribadisce la vice presidente della Commissione Esteri del Senato, – è consigliabile evitare. Ecco perché, insieme ad altri colleghi eletti all’estero, ho aderito volentieri all’appello rivolto dalla collega onorevole Francesca La Marca alla direzione Inps. Volto appunto a rinviare la campagna di attestazione dell’esistenza in vita. Perché siamo tutti chiamati a fare la nostra parte nella battaglia globale contro la pandemia. In primis le istituzioni”. (Inform)

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