PARLAMENTARI CIRCOSCRIZIONE ESTERO
ROMA – In una nota la senatrice del Pd Francesca La Marca (ripartizione America settentrionale e Centrale) critica la scelta del Governo di approvare nuove norme per la cittadinanza anche attraverso un decreto legge . “ La nuova normativa – spiega La Marca – prevede che, d’ora in avanti, saranno cittadini italiani dalla nascita solo coloro che hanno almeno un genitore, un nonno o una nonna nati in Italia. Le generazioni successive non avranno più il diritto automatico alla cittadinanza, anche se la catena di discendenza non è stata interrotta. Inoltre, i discendenti di italiani nati all’estero potranno ottenere la cittadinanza solo se uno dei genitori ha vissuto in Italia per almeno due anni prima della loro nascita. Un’ulteriore novità – continua la senatrice – riguarda l’introduzione di un obbligo per chi ha già la cittadinanza italiana: sarà necessario dimostrare di aver esercitato almeno uno dei diritti o dei doveri connessi allo status di cittadino almeno una volta ogni 25 anni. Basterà, ad esempio, rinnovare il passaporto o la carta d’identità, votare, aggiornare lo stato civile o avere un minimo contatto con la pubblica amministrazione italiana. Anche le procedure amministrative cambieranno: la pratica di cittadinanza non sarà più gestita dalle sedi consolari ma da un ufficio centralizzato del Ministero degli Esteri che dovrebbe entrare in funzione entro un anno dall’entrata in vigore del decreto. Una nuova gestione che, se non adeguatamente organizzata, rischia di aumentare la burocrazia invece di snellirla. Inoltre, è stato annunciato un aumento del costo delle pratiche che porterebbe l’importo a 700 euro”. “Era necessario rivedere alcuni aspetti della normativa sulla cittadinanza – sottolinea poi La Marca – e si può discutere nel merito di questa riforma ma il metodo è stato sbagliato. Ancora una volta, il Governo ha agito senza coinvolgere chi rappresenta gli italiani all’estero. Si potevano valutare criteri diversi, come il riconoscimento della conoscenza adeguata della lingua e della cultura italiana e altri”. La Marca, dopo aver auspicato l’approvazione del disegno di legge a sua firma sul Riacquisto della Cittadinanza italiana da parte di chi l’ha persa, sottolinea l’impegno dei parlamentari del Pd contro questo decreto.
“In merito alle tantissime richieste di chiarimento che stanno arrivando al nostro ufficio in questi giorni- segnala infine la nota – si precisa che il quadro normativo è ancora in fase di definizione. Lo staff della Sen. La Marca sta seguendo da vicino l’evoluzione della situazione per comprendere al meglio le implicazioni del decreto e le prossime mosse parlamentari. Al momento, non è quindi possibile fornire risposte dettagliate sui singoli casi in attesa di ulteriori sviluppi ufficiali. (Inform)