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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

La Senatrice la Marca (Pd- ripartizione America Settentrionale e Centrale) è intervenuta  nell’Aula di Palazzo Madama sul reciproco riconoscimento delle patenti di guida in Nord America

PARLAMENTARI CIRCOSCRIZIONE ESTERO

 

ROMA – “Prendo la parola per portare all’attenzione dell’Assemblea un tema di grande rilevanza per i nostri connazionali residenti in Nord America, ovvero il reciproco riconoscimento delle patenti di guida”. Lo ha detto, intervenendo nell’Aula di Palazzo Madama, la senatrice del Pd Francesca La Marca, eletta nella ripartizione America Settentrionale e Centrale che ha ricordato come nel 2017 sia stato siglato un accordo quadro tra Italia e Canada proprio a questo riguardo, un’intesa che non può essere implementata per la mancata la sottoscrizione dell’accordo tra il nostro Paese e le due province che ospitano il maggior numero di cittadini italiani: Ontario e Quebec. “Ciò comporta – spiega La Marca – notevoli disagi per i nostri connazionali, i quali, una volta trasferitisi in Canada, si vedono costretti a sostenere nuovamente gli esami di guida, con procedure burocratiche onerose, pur avendo guidato per anni con la patente italiana”. “Per questo – ha proseguito la senatrice – ho presentato un’interrogazione diversi mesi addietro, al fine di conoscere lo stato delle trattative in corso tra l’Italia e queste due province canadesi e tra l’Italia e due stati americani. Ma ad oggi il Ministero competente non ha ancora fornito alcuna risposta. La stessa problematica, come appena anticipato, si ripete negli Stati Uniti. È inaccettabile – ha continuato La Marca – che Stati con una fortissima presenza italiana come New York e Florida, con numeri AIRE che aumentano ogni anno, non abbiano ancora raggiunto un’intesa con il nostro Paese. Il riconoscimento delle patenti di guida è una misura di buon senso che faciliterebbe la vita di centinaia di migliaia di italiani che si trasferiscono ogni anno in Nord America”. “Rinnovo dunque la richiesta – ha concluso la senatrice – affinché il Governo chiarisca lo stato delle trattative e si attivi per giungere al più presto a un accordo che risponda alle esigenze delle nostre comunità all’estero. (Inform)

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