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Ministro Tajani: “Bisogna guardare all’Africa con lenti africane, c’è da valorizzare un continente ricco, non neo-colonizzarlo, dando risposte, come intende fare il Piano Mattei e il Cuamm è uno degli attuatori proprio della filosofia del Piano”. Don Carraro : “Un nuovo grande impegno per costruire una scuola per ostetriche in Centrafrica, a Bossangoa, una delle ultime frontiere aperte dal Cuamm”
TORINO– Oltre 1.800 persone si sono riunite da tutta Italia, accolte all’Auditorium Giovanni Agnelli del Lingotto a Torino, per l’Annual Meeting di Medici con l’Africa Cuamm. “La salute al centro. Per il futuro di tutti”, questo il tema dell’appuntamento giunto alla sua 14^ edizione, e al quale è intervenuto Antonio Tajani, Vice presidente del Consiglio e Ministro degli esteri e della Cooperazione Internazionale. “Bisogna -ha detto Tajani – guardare all’Africa con le lenti africane, c’è da valorizzare un continente ricco, non neo-colonizzarlo, dando risposte. Grazie a tutti voi perché la vostra organizzazione è per la Cooperazione Italiana un punto di riferimento operativo. Dobbiamo fare di più perché i bambini non muoiano entro i due anni o le mamme non perdano la vita a causa del parto. Da qui nasce il Piano Mattei, per il quale mi sono battuto, un piano “win-win”, utile per entrambi, con una strategia per rafforzare l’amicizia e investire nel continente. La salute, ma anche il cambiamento climatico, guerre civili, terrorismo: tanti sono i problemi che noi abbiamo il dovere di contribuire a risolvere. E grazie al Cuamm perché voi siete grandi attuatori della filosofia del Piano Mattei in Africa. E aggiungo una mia opinione personale: credo sia giusto dare ai tanti ragazzi che frequentano le nostre scuole, la cittadinanza italiana, perché essere italiano significa conoscere quello che siamo nel mondo. Non è il colore della pelle o dove sono nati i genitori a farti italiano”. Il Meeting, come ogni anno, è l’occasione per presentare i dati del grande programma “Prima le mamme e i bambini”, spiegati da Fabio Manenti, responsabile del Settore Progetti. 101.132 i parti assistiti realizzati nel terzo anno, in 8 paesi dell’Africa a sud del Sahara, dove il Cuamm interviene; 817.916 le visite prenatali; 3.804 i bambini malnutriti trattati, e 340 i manager sanitari locali formati. Daguma Dereje, Viceministro della Salute, dell’Etiopia: «Il Governo etiope collabora da tanti anni con il Cuamm, si tratta di una vera partnership. Oggi il sistema sanitario etiope presenta 3 sfide principali: la mortalità materno-infantile, acuita da condizioni di povertà e mancanza di macchinari e farmaci, le malattie contagiose e di altro tipo come il cancro, e poi la terza sfida la malaria, il colera e altre».
Agostino Palese, Ambasciatore d’Italia in Etiopia: “Abbiamo investito nell’impossibile, in questo ultimo anno. Le direttrici prioritarie per noi sono tre: sanità, educazione e lavoro. Non si tratta di essere ottimisti o meno, ma dobbiamo lavorare, ogni giorno, con impegno e credendoci e lo stiamo facendo promuovendo un cambio di paradigma e passando da assistenzialismo a diritto allo sviluppo”. Romano Prodi, Presidente della Fondazione per la collaborazione tra i popoli: “Il Piano Mattei non basterà di certo. L’Africa è immensamente più grande dell’Italia e dell’Europa, che è il maggior donatore del continente, ma purtroppo l’Europa non conta nulla. E questo è un problema. La Cina, invece, ha relazioni diplomatiche con 54 su 55 paesi africani, è presente ovunque in modo sistemico. Come Europa, doniamo molte cose ma in maniera frammentaria, non duratura. E la cosa che più mi stupisce del Cuamm è proprio questa: che rimane, per decenni e decenni, e garantisce continuità”. In chiusura, il saluto e la nuova sfida lanciata da don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa Cuamm: “Vi voglio parlare dell’ultima nuova grande sfida che come Cuamm abbiamo deciso di intraprendere: su richiesta del Ministero della Salute locale, vorremmo costruire un nuovo centro di formazione a Bossangoa, una zona poverissima del Centrafrica, dove abbiamo già abilitato la maternità. Tutto questo costa 1 milione di euro, ma siamo fiduciosi di trovarli, con l’aiuto di tutti”. L’Annual Meeting sarà trasmesso su TV2000, canale 28, sabato 23 novembre alle ore 16. L’Annual Meeting gode del patrocinio di: Regione Piemonte, Comune di Torino, Università degli studi di Torino, Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, Federazione Nazionale degli Ordini della Professione di Ostetrica.(Inform)