ASSOCIAZIONI
GINEVRA – Lo scorso 22 febbraio la SAIG – Società delle Associazioni Italiane di Ginevra – ha celebrato il 6° anniversario di fondazione con un veglione organizzato presso la sala delle feste di Carouge. La serata ha visto una notevole partecipazione di pubblico ed è stata impreziosita dalla gradita presenza del Vice Console Bianca Maria Pozzi, dal presidente del Comites Francesco Celia, dal dott. Dino Grasso e dal dott. Jerome Bovet, della Clinique de l’oeil d’Onex, nonché di molti presidenti di associazioni italiane di Ginevra e di vari collaboratori della SAIG.
Il momento culminante della serata è coinciso con la consegna del premio “Personaggio dell’anno 2013”. Il titolo “Personaggio dell’anno” è un riconoscimento attribuito dalla SAIG a personalità che, a suo giudizio, si sono distinte per la pratica e la promozione di uno o più dei principi fondanti della Società quali la tutela e la diffusione della cultura italiana o l’attiva partecipazione a iniziative di solidarietà nel campo sociale o assistenziale. Quest’anno la scelta è caduta su Italian Motor Village, la più grande concessionaria svizzera dei marchi Fiat, Lancia, Alfa Romeo e Abarth e diretta emanazione della Casa torinese. Il premiato d’eccellenza è stato scelto all’unanimità dai presidenti della SAIG, “a testimonianza dell’impegno profuso a favore della comunità italiana nel Cantone di Ginevra e per avere dimostrato qualità professionali e morali nello svolgimento delle sue funzioni.”
Con questa motivazione è stata consegnata dal coordinatore della SAIG, Carmelo Vaccaro, una pergamena e un vaso in cristallo per significare l’importanza per la comunità italiana del Cantone delle azioni svolte dai vari direttori che si sono succeduti nell’incarico negli ultimi anni. Assente per impegni dell’ultimo momento l’attuale direttore, Fabio Di Prima, il premio è stato ritirato dal capo vendite Roberto Pizzirusso che ha ringraziato la SAIG per l’importante riconoscimento a Italian Motor Village.
Nel suo intervento, Vaccaro ha anche sollevato il problema della nuova ondata d’emigrazione che l’Italia sta vivendo. Da qualche tempo la SAIG è molto sollecitata dai nuovi giovani emigrati che arrivano sempre più numerosi, senza lavoro e alcuni senza nemmeno un tetto dove rifugiarsi la notte. La Società cerca di fare il possibile per aiutarli nella maniera più consona ma le dimensioni del fenomeno richiedono la partecipazione e il contributo di quanti più possibile. L’appello è stato recepito positivamente dai presenti. (Inform)