direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

La Regione Veneto ha istituito formalmente il Tavolo Africa per sviluppare i rapporti con il continente a tutti i livelli e in tutti i settori.

COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

VENEZIA – L’iniziativa, promossa dal presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, e affidata alla guida dell’assessore alla sanità e al sociale con delega a cooperazione sviluppo, Manuela Lanzarin, ha riunito a palazzo Balbi i rappresentanti di categorie economiche, sindacati, università, camere di commercio, porto e aeroporti, aziende sociosanitarie, associazioni di cooperazione internazionale per favorire lo scambio di idee ed esperienze tra tutti i soggetti veneti che lavorano con e per i paesi africani, con l’obiettivo di migliorare le relazioni e i rapporti economici con un continente in forte espansione.

Il Veneto, che ha storiche e solide relazioni di aiuto e di cooperazione con l’Africa, sin dal 1999 ha normato, con una specifica legge, la cooperazione decentrata, finanziando con oltre 16,5 milioni di aiuti pubblici oltre 500 progetti e iniziative di cooperazione nata ‘dal basso’ tra enti ed associazioni locali del Veneto e partners di paesi del NordAfrica e dell’Africa subsahariana. Si tratta di progetti di aiuto e sostegno sanitario, di formazione di personale medico e infermieristico, di condivisione di pratiche e di mezzi per progetti di agricoltura sostenibile, di ricerca e realizzazione di pozzi e condotte d’acqua, di fornitura di impianti e attrezzature, realizzazione di scuole, sostegni all’imprenditoria locale,.

“Il tavolo Africa ci aiuterà a coinvolgere anche il mondo imprenditoriale, nonché i manager dei servizi, nello sviluppo di progetti di collaborazione reciproca- – prospetta l’assessore del Veneto – per migliorare l’efficacia degli interventi, cogliere nuove opportunità di sviluppo e costruire relazioni di reciprocità che siano di aiuto alle comunità locali e rappresentino occasioni di crescita occupazionale, economica e culturale anche per le nostre comunità, le nostre aziende e le nostre istituzioni”. (Inform)

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