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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

La proposta della Bellunesi nel mondo per il Museo nazionale dell’Emigrazione italiana

ASSOCIAZIONI

La candidatura della città di Belluno ad ospitare la nuova sede del Museo o come centro di cooperazione con il Museo del Mare di Genova

 

BELLUNO – A fronte delle ultime notizie riguardanti il sito del Museo nazionale dell’Emigrazione italiana, l’associazione Bellunesi nel mondo ribadisce la proposta di candidare Belluno quale sede dell’allestimento, se non in sostituzione a Genova, nel cui Museo del Mare il ministro per i Beni, le Attività culturali e il Turismo, Dario Franceschini ha già annunciato lo spostamento, almeno come centro di cooperazione con la città ligure.

Nella nota diffusa dal sodalizio in proposito si ricorda infatti come il Veneto sia stata la Regione italiana a dare il contributo principale in termini numerici “al periodo cosiddetto della Grande Emigrazione”: “nel quarantennio tra il 1876 e il 1915 sono più di 1.880.000 le partenze dal Veneto, prima regione in Italia davanti a Piemonte, Campania, Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Lombardia. Nei cent’anni tra il 1876 e il 1976 le partenze sono 3.240.395”. “Numeri che parlano da sé – rileva la nota, ribadendo come la “storia dell’emigrazione è la storia del Veneto”.  Una storia cui è stato dedicato il Museo interattivo delle migrazioni di Belluno, che potrebbe integrare con il suo materiale il Museo nazionale dell’emigrazione italiana ospitato in una nuova sede da definirsi.

Il presidente della Bellunesi, Oscar De Bona, segnala come a Franceschini sia già stata inviata una lettera per metterlo a conoscenza dell’esistenza del MiM e della disponibilità a collaborare per il nuovo Museo nazionale dell’emigrazione, proposta rinnovata in questi giorni e a cui si invitano ad aderire anche il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, l’assessore ai flussi migratori Manuela Lanzarin, e la presidente della Provincia di Belluno Daniela Larese Filon. De Bona auspica l’accoglimento della candidatura “non tanto in antitesi con Genova – precisa, – ma cosicché la nostra regione possa finalmente avere una giusta rappresentanza a proposito di un tema rispetto al quale tantissimi veneti hanno dato con tanti sacrifici e con la propria vita un contributo fondamentale, che è andato a beneficio dell’intero Paese”.

La Bellunesi lancia in proposito anche una raccolta firme per “far sentire che i cittadini veneti hanno a cuore la questione”. (Inform)

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