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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

La proposta del Ctim: “Intestare una sala della Farnesina al ministro Mirko Tremaglia”

ASSOCIAZIONI

“Prima di Tutto Italiani”, uscito il nuovo numero del magazine on line

 

ROMA – “Il tributo che si deve”. E’ questa l’apertura del nuovo numero di ‘Prima di Tutto Italiani’, dedicata alla proposta di intitolare una sala della Farnesina al ministro per gli Italiani all’estero MirkoTremaglia, a quattro anni dalla sua scomparsa.

Nel fondino di apertura si legge: I segni e i simboli sono importanti, basilari. Certo, se non fossero accompagnati da sostanza e merito, rischierebbero di rimanere solo scritte sulla sabbia, ma in questo caso è un’eventualità che non esiste. “Intestiamo una sala della Farnesina al ministro Mirko Tremaglia, colui che si innamorò degli italiani all’estero quando nel 1963 andò nel cimitero di Asmara per trovare la tomba del padre morto in Africa e vide i fiori sulle tombe degli italiani. Erano due garofani rossi e una felce verde, i colori del tricolore”.

Questa la proposta con cui il segretario generale del Ctim, Roberto Menia, ha concluso il convegno sulla figura di Mirko Tremaglia. Il simbolismo rappresentato da una sala del Ministero degli Esteri è carico di significati e prospettive- si legge in Primadituttoitaliani.com – L’amore verso gli italiani nei cinque continenti non è stato da Tremaglia esplicitato solo su carta o in occasione di ricordi e seminari, ma è andato oltre abbracciando in toto la concretezza. Il voto per gli italiani nel mondo, l’affetto quotidianamente praticato verso “quei” figli d’Italia in innumerevoli viaggi e calorose presenze in giro per il mondo sono lì a dimostrarlo. E a maggior ragione in un frangente storico dominato dall’abbattimento colposo delle identità, questo dono vero la figura del ministro sarebbe un semplice e dovuto tributo.

Fra gli articoli del nuovo numero un ampio dibattito sul futuro dell’Ue e di Schengen (con contributi di Matteo Zanellato, Antonio Triolo e Aldo Di Lello); la riflessione di Enzo Terzi sulla valorizzazione del territorio italiano da parte di Federico II di Svevia e un focus di Valentina Cardinali sugli effetti del Jobs act nell’occupazione femminile. (Inform)

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