ASSOCIAZIONI
Le associazioni torneranno a riunirsi il 18 aprile per organizzare l’auto convocazione della Consulta dell’emigrazione e dell’immigrazione da tenersi presumibilmente entro il 27 maggio
PALERMO – In un comunicato il Coordinamento Associazioni Regionali Siciliane dell’Emigrazione (Carse), che riunisce Aitae, Anfe, Crases, Coes, Istituto Regionale Santi, Sicilia Mondo, Siracusani nel Mondo e Usef, a seguito della riunione svoltasi a Palermo martedì 5 aprile, esprime preoccupazione sul piano politico istituzionale “per l’assenza di ogni e qualsiasi intervento o attenzione che riguardi milioni di siciliani nel mondo e più recentemente la grave emorragia di risorse intellettuali e professionali maturatesi in Sicilia, che rappresentano il consistente fenomeno della nuova emigrazione costretta ad emigrare all’estero”.
Per le associazioni la principale causa di tale crisi “nasce dalla dismissione in via amministrativa di una legge regionale, la 55/80, che ha costituito per diversi lustri modello e riferimento legislativo di altre Regioni; Il mancato impinguamento di spesa di tale legge – si legge nella nota – impedisce il contatto con le comunità emigrate nel mondo e il suo gruppo dirigente espresso dalla Consulta regionale dell’emigrazione e dell’immigrazione che pertanto non può riunirsi, come non si riunisce, a differenza delle altre Regioni, da oltre due lustri”. Le associazioni lamentano inoltre la dismissione di fatto del Servizio emigrazione e immigrazione presso il Dipartimento Lavoro, Emigrazione Immigrazione e Formazione Professionale.
Alla luce di ciò le associazioni riunite nel Carse hanno deciso di aggiornare la loro seduta a Caltanissetta lunedì 18 aprile per organizzare l’auto convocazione della Consulta dell’emigrazione e dell’immigrazione presumibilmente per il giorno 27 maggio, sia con la presenza fisica dei consultori, sia attraverso videoconferenza, e a seguire di tenere un convegno sul tema “le politiche di sviluppo regionali e il valore dell’emigrazione”. (Inform)