PATRONATI
Disponibile il nuovo numero di “Europa Sera” curato dalla sede inglese del patronato. Gigi Petteni nuovo presidente dell’Inas Cisl
LONDRA – La Newsletter del patronato Inas Cisl Uk segnala l’uscita del nuovo numero di “Europa Sera”, suo giornale di informazione rivolto ai connazionali residenti in Gran Bretagna e non solo.
In questa edizione (n.1/2018), un approfondimento sul mercato immobiliare nel Regno Unito, le risposte alle domande degli assistiti in concomitanza dell’inizio del nuovo anno finanziario inglese e i punti salienti degli accordi relativi alla Brexit e riguardanti i diritti dei cittadini europei.
La Newsletter segnala inoltre la nomina di Gigi Petteni quale nuovo presidente dell’Inas Cisl, avvenuta il 28 marzo scorso. Richiamate in proposito le parole di Anna Furlan, segretario generale della Cisl, che si dichiara sicura che “Petteni, uomo della Cisl, rafforzerà la confederalità dell’Inas Cisl rilanciando il ruolo fondamentale del patronato nel nostro paese”.
Petteni continuerà, infatti, il percorso di potenziamento dell’indissolubile legame tra sindacato e patronato, già iniziato dal predecessore Domenico Pesenti – si legge nella Newsletter.
“In questo percorso – ribadisce Furlan – dobbiamo camminare insieme, costruire, lavorare, aggiornarci, aumentare sempre più la nostra professionalità come segno di rispetto verso coloro che rappresentiamo. Chi lavora all’Inas si riconosce nei valori della Cisl di solidarietà e bisogno di ricercare elementi di giustizia sociale: per questo una grande organizzazione come la Cisl, che ha nel suo dna il valore della persona, vive nel suo patronato Cisl Inas il momento più forte e identitario”.
Il nuovo presidente Petteni ha sottolineato anche l’importanza che l’ascolto rappresenta in un’organizzazione come il patronato: “per me sarà fondamentale ascoltare il cuore pulsante dell’Inas, il territorio dove gli operatori incontrano volti, fatiche e storie di sofferenza e in cambio danno speranza. In nome di questo quotidiano impegno combatteremo per non dover rinunciare del tutto ai principi fondativi di solidarietà e sussidiarietà”. (Inform)