direttore responsabile Goffredo Morgia
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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

La Marina militare e Federpesca. Presentato il progetto “Reinassance”

MARINA MILITARE

Tavolo tecnico per discutere di sicurezza marittima nel Mediterraneo Allargato, flussi migratori e lotta all’inquinamento dei mari nazionali

ROMA – Un tavolo tecnico per discutere dello scenario geopolitico del Mediterraneo Allargato e per analizzare le tematiche inerenti alla tutela degli interessi nazionali nel dominio marittimo.

Questi i temi affrontati dalla Marina militare e dalla Federazione Italiana dei Pescatori (FEDERPESCA) riunitesi in modalità a distanza nell’incontro ospitato “virtualmente” dall’Ammiraglio di Divisione Vincenzo Montanaro- Capo del 3° Reparto Pianificazione e Politica Marittima – e al quale ha partecipato il Direttore Generale di FEDERPESCA Luigi Giannini.

Il meeting – svoltosi a distanza e che dà seguito all’incontro avvenuto tra il Capo di Stato Maggiore della Marina e il Direttore di FEDERPESCA – costituisce il “kick-off” per una fattiva e proficua collaborazione, tra la Marina militare e il cluster peschereccio con l’intento di cercare soluzioni condivise ed utili al Sistema-Paese, in aderenza alle rispettive competenze e alle reciproche necessità, avvalendosi dell’apporto fondamentaledel Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto e del Comando in Capo della Squadra Navale.

I rappresentanti del 3° Reparto dello Stato Maggiore della Marina hanno illustratoi compiti e gli impegni che la Forza Armata ha in programma per il 2021 attraverso un focus sullaMaritime Security, ovvero sulle operazioni e sulla consapevolezza della sicurezza marittima nazionale ed internazionale (Maritime Situational Awareness).

Durante l’evento con FEDERPESCA sono state citate, infatti, le operazioni attualmente in corso della Marina Militare, impegnata fino a dicembre 2020 con Nave Alpino nelle acque del Corno d’Africa e del Golfo di Aden con l’operazione EUNAVFOR ATALANTA, e con Nave Martinengo nelle acque del Golfo di Guinea, per fronteggiare il fenomeno della pirateria marittima e per consolidare i rapporti di collaborazione con le forze di sicurezza locali.

Affrontato, al riguardo, il tema dell’approccio sistemico alla marittimità, mai così attualein un momento come questo in cui – a diversi livelli – è in atto un processo di rivalutazione e di rafforzamento della cultura del mare propria dell’Italia. L’indubbia dipendenza del Paese dal mare, è da intendersi ilpresupposto indispensabile dal quale partire per svolgere e mantenere un ruolo da leadernel “Mare Nostrum” e per proteggersi dalle ingerenze di attori, vicini e lontani, che a vario titolo manifestano in queste acque la loro presenza. In tale ottica sono statecondivise analisi sul processo di territorialità e su quello migratorio che interessano il Mediterraneo oltre che sugli attori che risentono, per diversi motivi e con differenti conseguenze, di tali processi.

Approfonditi, poi, a cura del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costieraanche alcuni aspetti riguardanti la regolamentazione di diverse Zone di Protezione di Pesca.

Nel corso dell’evento, inoltre, FEDERPESCA ha presentato il suo progetto “Reinassance” che mira al recupero e alla bonifica dei mari Adriatico e Ionio dall’inquinamento, dalle cui acque i pescatori – nel corso delle loro attività – recuperano materiali inquinanti che corrispondono al 45 per cento delle loro “pescate”. L’esigenza di porre rimedio ad una situazione allarmante come quella dell’inquinamento dei mari nazionali, è stata coralmente condivisa dai presenti, sottolineando l’impegno concorsuale che la Marina militare svolge in materia di tutela dell’ambiente supportando diversi dicasteri come quello dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e quello dello Sviluppo Economico. (Giovanni Cazzato/Inform)

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