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“La Luna sulle ali”, il Presidente del Senato Casellati alla presentazione del libro dedicato a Giuseppe Zamberletti, padre della Protezione Civile

ISTITUZIONI

ROMA – “Una lettura appassionante che mi ha colpito sin dalle prime pagine per l’originalità della tecnica espositiva: l’alternarsi continuo del racconto degli autori alle parole del protagonista, che diviene quasi la voce narrante e il filo conduttore che unisce e rende vivi episodi e personaggi”, ha commentato il Presidente del Senato Elisabetta Casellati durante la presentazione del libro “La Luna sulle ali” dal quale emerge anzitutto lo straordinario tratto umano del protagonista, Giuseppe Zamberletti, padre della Protezione Civile: “un uomo di rara simpatia, dotato di una naturale capacità di comunicazione, di un entusiasmo contagioso e di una intraprendenza dinamica e multiforme; proprio questa capacità creativa di azione, unita alla profondità del pensiero, lo hanno reso protagonista della vita politica e istituzionale del Paese dagli anni ’50 in poi”, ha precisato Casellati rievocando la carriera politica di Zamberletti che è stato consigliere comunale, deputato e infine senatore. Fondatore del Gruppo Europa Settanta, che diventa il primo movimento presidenziale del mondo cattolico, diviene protagonista del dibattito politico. “Individua con lungimiranza le criticità del sistema istituzionale italiano e intuisce, con rara capacità di visione, possibilità concrete di riforma. In questo risiede la preziosa originalità del contributo di Giuseppe Zamberletti alla storia di questo Paese: nella capacità, tutta sua, di unire visione e concretezza, ideali e responsabilità delle decisioni”, ha aggiunto Casellati evidenziando come l’ambito dove queste caratteristiche della ricca personalità dell’autore del libro si sono manifestate con maggiore evidenza, è stato proprio quello della Protezione Civile. Quest’ultima, secondo Casellati, può essere a sua volta descritta con tre termini essenziali: prevenzione, conoscenza, organizzazione. “Zamberletti era infatti convinto che, in un territorio fragile e geologicamente inquieto come quello italiano, occorresse lavorare e concentrare le proprie energie anzitutto sulla prevenzione dei fenomeni naturali e delle calamità. Ma era altresì convinto che una prevenzione efficace dovesse procedere dalla conoscenza approfondita del territorio e soprattutto delle dinamiche dei fenomeni naturali. Per questo egli aveva compreso che una Protezione Civile veramente efficace dovesse operare in stretto e sistematico collegamento con la scienza e la ricerca. Una visione questa, moderna e di portata rivoluzionaria, che anticipava moduli operativi, cui si sarebbero poi conformate altre realtà a livello internazionale”, ha sottolineato Casellati parlando del ruolo della Protezione Civile essenziale e prezioso per tutti gli italiani, come abbiamo potuto apprezzare e sperimentare nei faticosi mesi della pandemia. Casellati ha infine ringraziato gli autori di quest’opera così importante, Gianni Spartà e Lorenzo Alessandrini. (Inform)

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