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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“La lingua della commedia all’italiana” all’Istituto Italiano di Cultura di Haifa

SETTIMANA DELLA LINGUA ITALIANA NEL MONDO

Il 26 ottobre conferenza/seminario di aggiornamento a cura del prof. Fabrizio Franceschini (Università di Pisa)

 

L’evento è organizzato dagli Istituti Italiani di Cultura di Haifa e di Tel Aviv

 

HAIFA – In occasione della XVII edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo – “L’Italiano al cinema, l’italiano nel cinema” – sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, il 26 ottobre, ore 18.30, all’Istituto Italiano di Cultura di Haifa si svolgerà una conferenza/seminario di aggiornamento – dal titolo “La lingua della commedia all’italiana”-  a cura di Fabrizio Franceschini, professore ordinario di Linguistica italiana presso il Dipartimento di Filologia, Linguistica e Letteratura dell’Università di Pisa. L’evento è organizzato dagli Istituti Italiani di Cultura di Haifa e di Tel Aviv.

La commedia all’italiana rappresenta e aiuta a comprendere la storia e il costume dell’Italia del Novecento. Questo è vero anche per il rapporto tra lingua e società, che conosce sviluppi decisivi proprio negli anni Sessanta del secolo scorso.

La grande guerra di Mario Monicelli (1959), di cui saranno proiettate alcune scene, e analogamente L’armata Brancaleone dello stesso Monicelli (1966) mostrano un’Italia caratterizzata, a livello degli strati subalterni, dall’uso di dialetti o varietà regionali, mentre l’uso dell’italiano e delle sue varietà situazionali è proprio delle élites colte. Tra i due poli ci sono però “umili” capaci di padroneggiare (entro certi limiti) i codici linguistici più elevati, come fanno il giudío (ebreo romano) Zeffirino Abacuc nell’Armata Brancaleone e i tre protagonisti della Grande guerra, interpretati da Gassman, Sordi e Silvana Mangano.

Il sorpasso di Dino Risi (1962), road movie ante litteram (tanto che è stato ripreso da Easy Rider), è l’epopea del boom italiano degli anni Sessanta. Lo sviluppo economico, la mobilità sociale e geografica, l’accesso di larghe masse ai beni di consumo ma anche alla scuola e alla cultura creano una nuova situazione: rispetto alla predominante dialettofonia degli anni Cinquanta, nel 1988, secondo certe stime, si hanno solo un 14% di dialettofoni esclusivi, un 38% di italofoni esclusivi e quasi metà della popolazione che usa italiano e dialetto. Come mostreranno alcune scene del film, il Sorpasso offre l’immagine di questa nuova Italia, coi suoi pregi e difetti, ma ne presenta in modo efficace anche il nuovo volto linguistico.

Fabrizio Franceschini insegna Linguistica italiana all’Università di Pisa. I suoi interessi riguardano la Commedia di Dante e i suoi commenti, il plurilinguismo nella letteratura italiana, l’italiano professionale e giovanile, le varietà giudeo-italiane. Ha pubblicato, tra l’altro, il volume Monicelli e il genio delle lingue. Varietà dell’italiano, dialetti e invenzione linguistica, Pisa 2014, e un’edizione commentata di Age-Scarpelli-Monicelli, L’armata Brancaleone. La sceneggiatura, Livorno 2016.

L’ingresso all’incontro del 26 ottobre è libero (per prenotazione si veda iichaifa.esteri.it) .Sede dell’Istituto Italiano di Cultura di Haifa: Rehov Meir Rutberg 12. (Inform)

 

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