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“La ghironda alla corte di Francia”: il 6 aprile concerto a Nizza di Francesco Giusta ed Elena Buttiero

MUSICA

Sotto l’Alto patronato del Consolato Generale d’Italia e con la collaborazione del Comité pour les Activités Linguistiques et Culturelles Italiennes de Nice – Co.A.L.C.It.

 

A Palazzo Lascaris , museo che ospita la seconda collezione di strumenti musicali antichi più grande di Francia

 

NIZZA – Mercoledì 6 aprile, a Palazzo Lascaris  di Nizza  (ore 12)  Francesco Giusta, uno dei maggiori suonatori di ghironda in Europa, ed Elena Buttiero al cembalo,  si esibiranno in concerto per presentare il loro nuovo disco “La ghironda alla corte di Francia”.

In programma musiche di Charles Baton (?-1758), Antonio Vivaldi (1678-1741),  Philibert de La Vigne (1700 ca-1760 ca), Nicolas Chédeville (1705 – 1782), Charles Buterne (1710-1760) .

L’evento , a ingresso libero, si svolgerà sotto l’Alto patronato del Consolato Generale d’Italia a Nizza e con la collaborazione del Comité pour les Activités Linguistiques et Culturelles Italiennes de Nice – Co.A.L.C.It.

La ghironda era il violino dei poveri, l’orchestra che suonava nelle aie e faceva ballare la gente, il complicatissimo strumento derivato da quello raffigurato sul Portico della Gloria a Santiago di Compostela e poi quello che reinventava le Stagioni di Vivaldi. Strumento classico e al tempo stesso popolare, la ghironda ha attraversato i secoli dal medioevo fino ad oggi.

Spiegano i musicisti: “Tra gli anni Venti e gli anni Settanta del Settecento la ghironda – o “vielle à roue” – conosce il suo grande periodo d’oro nelle corti nobili e reali di Francia, in particolar modo a Parigi dove anche la regina Maria Leszcynska (moglie di Luigi XV) e una delle sue figlie Adelaide la suonarono. Questo strumento diventa di grande interesse per l’aristocrazia dell’epoca in quanto si colloca nell’immaginario comune della musica pastorale, insieme alla musette, all’interno del mito dell’Arcadia. I liutai dell’epoca ridisegnano interamente lo strumento con nuove forme, definendo degli standard costruttivi: la ghironda viene quindi a presentarsi con sei corde e una cassa a forma di chitarra o liuto. Il suo successo fu tale che vennero composte più sonate per vielle à roue che per violino e i liutai furono talmente sovraccaricati di lavoro da dover utilizzare vecchie chitarre, liuti e tiorbe come base per nuove ghironde per soddisfare la richiesta”.

Gli artisti

Francesco Giusta si affaccia al mondo della ghironda all’età di undici anni per poi specializzarsi nella tecnica studiando con alcuni dei massimi esponenti dello strumento quali Jean-François Maxou Heintzen, Patrick Bouffard, Grégory Jolivet, Germán Diaz, Thierry Nouat, Stéphane Durand, Valentin Clastrier, Marcello Bono, Tobie Miller. Ha suonato in varie formazioni, soprattutto nell’ambito di musica folk e medievale, ed è stato ospite di noti gruppi quali Lou Dalfin, Malanova e L’Orage. Ha inciso alcuni dischi (En l’aire ailamont nel 2011 e Podre nel 2013 con La Mesquia, Balfolk nel 2014 con Trigomigo) ed è stato ospite in Bon Nadal Occitania nel 2009, con Sergio Berardo, Cavalier Faidit nel 2011 con Lou Dalfin, Santulubbiranti nel 2015 con Malanova, Medioevo Digitale con L’Orage. Dal 2011 tiene regolarmente delle masterclass in Germania e corsi a Torino. Nel 2015 ha vinto il primo premio del concorso di ghironda solista del Festival Le son continue a Chateaux d’Ars, Francia. Ad oggi si esibisce con le formazioni Trigomigo, Controcanto e in progetto solista e insegna a Torino, Cuneo e Francoforte.

Elena Buttiero diplomata presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino, ha tenuto concerti in molte città italiane, in Svizzera, Germania, Irlanda, Francia, Romania, Repubblica Ceca, Serbia, Stati Uniti, Canada, Tanzania, Argentina e Uruguay. Ha pubblicato due CD in qualità di arpista con i Birkin Tree: Continental Reel e A Cheap Present. Con Carlo Aonzo ha pubblicato Il mandolino italiano nel Settecento e Fantasia poetica. Nel 2009 il Duo ha ottenuto il Premio regionale ligure, sez. Cultura, della Regione Liguria. Nel 2012 ha pubblicato il cd Arethusa Consortium con repertorio per due arpe celtiche e plettri, nel 2013 Saluti dall’Italia e nel 2015 Lontano nel mondo dedicato alle canzoni di Luigi Tenco. Nel campo della didattica ha pubblicato per l’editore Carisch/Hal Leonard il metodo di solfeggio Il Centone, il metodo di pianoforte Primo Piano, la Piano Antologia e la Antologia pianistica a 4 mani. Dal 1990 è docente di pianoforte presso la Scuola Media ad Indirizzo musicale “Guidobono” di Savona.(Inform)

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