direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

La FIEI sul voto referendario

ASSOCIAZIONISMO

 

ROMA – “La vittoria del no al referendum sulla giustizia rappresenta una forte richiesta popolare per una nuova politica ancorata ai valori della nostra Costituzione”. Così la FIEI-Federazione Italiana Emigrazione e Immigrazione nella nota a firma di Rino Giuliani e Rodolfo Ricci .“Il risultato del voto al Referendum costituzionale, per l’entità dell’affluenza al voto e per la nettezza del risultato (8 punti percentuali di differenza tra il NO e il SI), indica un mutamento significativo negli orientamenti della società italiana, su questioni basilari che riguardano l’assetto costituzionale e l’equilibrio dei poteri. La vittoria del no dà conferma che per i cittadini la Costituzione seguita ad essere la prima, massima garanzia della sicurezza democratica” , commentano gli esponenti della FIEI richiamando anche l’importanza della consistente partecipazione dei giovani “che sono tornati a votare” e che “con il loro voto chiedono, futuro, pace, diritti, lavoro”. Giuliani e Ricci fanno presente che “Il quesito è stato correttamente valutato e bocciato”  e , che “negli oltre 2 milioni di voti in più si ritrovano molti che prima si astenevano e moltissimi giovani”.  “Il risultato del voto referendario non parla solo al governo, parla a tutte le forze politiche” fa osservare la FIEI, che invita quelle di opposizione a mettere al centro “il lavoro innanzitutto e le tutele del welfare universalistico per tutti”. “La prima cosa – sollecitano Giuliani e Ricci – è costruire sui programmi la possibilità concreta di un cambio nella direzione del paese. Al di là delle diversificate sensibilità politiche o di appartenenza partitica, ci sono le condizioni per cambiare e per rimettere in equilibrio il paese. Ci vuole il rispetto di regole che uniscono il paese, attenzione ai problemi reali delle persone e soluzioni dei problemi condivise e compartecipate con i cittadini. Nelle città, nelle aree interne, nei piccoli comuni aprendo il confronto soprattutto in quelle zone dove il sì al referendum ha stravinto”. I due rappresentanti della FIEI fanno poi presente che “i dati relativi all’affluenza dei votanti all’estero, molto incrementata rispetto al recente passato, pari al 28,53%, dimostrano che pure nelle difficolta nell’informazione e nell’esercizio del voto gli italiani all’estero hanno voluto intervenire in modo crescente rispetto al recente passato, rispondendo all’appello referendario”. “Il No è andato molto bene in Europa. In America latina dove ha votato il 34.6 %, la destra sul SI ha investito con una campagna mirata”, commentano Giuliani e Ricci .

“Il consenso va comunque e sempre costruito mantenendo un rapporto costante con i rappresentati, con un ascolto nelle comunità italiane che deve essere costante. Questo è un tema non eludibile che differenzia insediamento politico da rappresentanza elettorale. Fra non molto gli italiani tutti saranno chiamati ad una nuova tornata elettorale. I dati di dettaglio sul voto danno un quadro degli orientamenti emersi nella recente consultazione referendaria nelle diverse aree continentali. Ognuno deve essere in grado di fare la sua parte. Per una piena partecipazione democratica di tutti i cittadini molte sono le cose che vanno ancora fatte”, concludono Giuliani e  Ricci. (Inform)

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