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La Fenice di Venezia su Arte TV in Germania per il Concerto di Capodanno 2023

MUSICA

di Michele Santoriello

 

FRANCOFORTE SUL MENO – Un’immancabile e stupenda tradizione ormai ventennale quella del primo gennaio con il Teatro La Fenice di Venezia che anche quest’anno accoglie e regala al suo vastissimo pubblico di ammiratori In Italia e in Europa un colorato caleidoscopio di brani amatissimi del repertorio lirico ed orchestrale per festeggiare, non solo sui canali italiani Rai1 e Rai 5, ma anche in Germania, il nuovo anno con un concerto di Capodanno e di buon auspicio.

La televisione tedesco-francese ARTE TV proporrà infatti al pubblico in Germania, nel pomeriggio del 1° gennaio, a partire dalle ore 17.45, l’atteso Concerto di Capodanno del teatro d’opera veneziano.

Sarà il Maestro di origine britannica Daniel Harding a dirigere l’orchestra ed il coro del teatro La Fenice nonché i due solisti sul palcoscenico. Le parti soliste saranno affidate ed interpretate dal soprano italiano Federica Lombardi e dal tenore italo-britannico Freddie De Tommaso.

Daniel Harding presenterà un variopinto bouquet di brani orchestrali e corali, nonché arie tratte dalle grandi opere dei maestri italiani quali Verdi, Puccini, Rossini, Bellini e Mascagni che occuperanno, come è usuale, un posto d’onore nel ricco programma di sala che annovera inoltre pezzi di Wolfgang Amadeus Mozart, Pëtr Il’ič Čajkovskij e Georges Bizet. Il concerto, suddiviso in due parti, sarà nella prima parte esclusivamente orchestrale, con l’esecuzione della luminosa ed affascinante Quarta Sinfonia in La maggiore op. 90 L’italiana del compositore tedesco Felix Mendelssohn Bartholdy, mentre la seconda parte – che verrà trasmessa anche in Germania su ARTE TV – sarà dedicata al melodramma, con una carrellata di arie e passi corali dal repertorio operistico, per concludersi con «Va, pensiero, sull’ ali dorate» dal Nabucco, con «Padre augusto»  dalla Turandot di Giacomo Puccini e con il brindisi «Libiam ne’ lieti calici» dalla Traviata di Giuseppe Verdi.

Al ritmo del “brindisi” – tratto dalla opera più famosa ed amata dal pubblico del maestro di Busseto, che debuttò al Teatro La Fenice nel 1853 – i due giovani solisti alzeranno i calici e brinderanno al nuovo anno.

Il soprano Federica Lombardi interpreterà tra l’altro alcuni duetti con il tenore De Tommaso, tra cui “Casta diva» dalla Norma di Bellini e una pagina dal repertorio francese, «La fleur que tu m’avais jetée» dalla Carmen di Georges Bizet.

Cantante di gran valore e temperamento, Federica Lombardi ha studiato a Modena, a Roma con Mirella Freni e si è diplomata al Progetto Giovani Cantanti del Festival di Salisburgo nel 2015. Nel 2019 è stata insignita del Premio Franco Abbiati dall’Associazione dei Critici Musicali Italiani per le sue eccellenti interpretazioni mozartiane su importanti palcoscenici operistici italiani. In Germania ha iniziato la sua carriera da solista nel 2015 alla Deutsche Oper Berlin e si è fatta apprezzare anche nei teatri operistici di Monaco, Amburgo, Stoccarda, Colonia.

Nel 2020 è stata pubblicata una sua registrazione di “Otello” sotto la direzione di Sir Antonio Pappano – che a fine gennaio dirigerà un concerto alla Alte Oper di Francoforte –  con Federica Lombardi nel ruolo di Desdemona ed il tenore monacense Jonas Kaufmann nel ruolo principale. Come cantante solista, Federica Lombardi è stata inoltre apprezzata ed ammirata anche nell’esecuzione della Nona Sinfonia di Beethoven, sotto la guida di Zubin Mehta così come nel Requiem di Mozart.

Il tenore Freddie De Tommaso si è fatto invece conoscere quando ha vinto il primo premio del Premio Plácido Domingo per la migliore voce tenorile e il Premio Verdi al Concorso di canto Viñas di Barcellona nel 2018. Il suo exploit, che lo ha reso noto al gran pubblico dell’opera, è avvenuto nel dicembre 2021 al Royal Oper House di Covent Garden quando, a soli 28 anni, ha debuttato nel ruolo di Mario Cavaradossi nella Tosca di Puccini.

Un tenore con una potenza di voce molto ampia, uno stile interpretativo sorprendentemente italiano – figlio di un padre campano melomane ed una madre inglese – che già all’età di cinque anni ha iniziato a cantare nel coro per poi via via sviluppare le sue doti vocali con vari insegnanti e concludere il suo percorso formativo alla Royal Academy Opera di Londra. Due anche le incisioni negli ultimi anni: “Passione” e “Tenore”, due album nei quali si possono ascoltare le intense interpretazioni di stupende arie pucciniane, verdiane così come di altri compositori italiani ed europei.

Insomma i primi vent’anni dei concerti di Capodanno dal Teatro La Fenice di Venezia ci raccontano e ci confermano, anche quest’anno, che la musica unisce e supera ogni confine ed augura a tutti, ovunque voi siate in Europa, un buon nuovo anno, speriamo più sereno, di pace e soprattutto sempre ricco di un’autentica e sempre amata Italia in musica. (Michele Santoriello*/Inform)

* Responsabile Affari culturali e comunicazione del Consolato Generale d’Italia a Francoforte sul Meno

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