ATTIVITÀ DI GOVERNO
La Farnesina potenzia la sua funzione di “ministero economico”
Tra le iniziative svolte nell’ultimo anno, richiamato anche il sostegno alle imprese
ROMA – Nell’analisi di un anno di governo pubblicata sul sito della presidenza del Consiglio dei Ministri viene evidenziato anche il potenziamento della Farnesina nella sua funzione di “ministero economico”, funzione la cui importanza è stata sottolineata in più occasioni dallo stesso ministro degli Affari Esteri, Giulio Terzi.
Tre le direzioni su cui si è articolato l’impegno: sostegno alle imprese, promozione del sistema Paese e negoziati per nuovi accordi e ratifiche.
Per quanto riguarda il sostegno alle imprese la scheda richiama le missioni all’estero del presidente del Consiglio in cui sono state coinvolte centinaia di aziende italiane – in Asia (India, Vietnam, Singapore, Indonesia, Birmania e Brunei) e in Africa (Etiopia e Mozambico) – e quelle dei sottosegretari Martà Dassù e Staffan de Mistura in Europa, Americhe, Asia e Africa. Country presentations sono state inoltre svolte con i Territori Palestinesi, la Libia, la Serbia, la Colombia, l’Angola, l’Egitto, l’Etiopia, il Mozambico, l’Uganda, la Corea e il Vietnam, un Asean Awareness Forum tra dieci paesi asiatici, imprese, enti e istituzioni ed un Forum sugli investimenti in Iraq.
“Le esportazioni italiane verso l’Asia-Pacifico, nel 2011 hanno registrato una crescita di circa il 20%, – si legge nella scheda, – proseguita nel 2012 (nel periodo gennaio-luglio + 4,4% l’export verso l’Asia orientale, + 17,5% quello verso l’Oceania”.
“In particolare i rapporti con la Cina – viene segnalato – hanno registrato nel 2012 una vivace sequenza di incontri ad alto livello politico, tra cui la visita in Cina del presidente del Consiglio (30 marzo-2 aprile 2012) che ha incontrato il Primo Ministro Wen Jiabao e il Primo Vice Ministro Li Keqiang, e la visita in Italia di Jia Qinglin, presidente uscente della Conferenza Politica Consultiva del Popolo. La Cina è il terzo partner commerciale dell’Italia, terzo fornitore e settimo cliente. Le esportazioni italiane verso la Cina sono doppie rispetto a quelle verso Brasile e Giappone e quasi triple rispetto a quelle verso l’India. Si va assottigliando l’incidenza del deficit commerciale italiano sul totale dell’interscambio. Nel periodo gennaio-settembre del 2012, le esportazioni cinesi in Italia hanno totalizzato quota 19,7 miliardi $, le esportazioni italiane 12,3 miliardi. Quanto agli investimenti, è auspicabile l’intensificazione del flusso di IDE cinesi in Italia (300 milioni €) ancora largamente al di sotto del potenziale e lontani anche dal volume di iniziative produttive avviate in Cina dalle imprese italiane (circa 6 miliardi €)”.
“Particolarmente intensi si sono rivelati i rapporti con il Messico, con l’istituzione del Business Council e la III Sessione della Commissione Binazionale, che ha affrontato tematiche relative ai rapporti politici, economico-commerciali, cultural -accademici e al settore della sicurezza”. Ricordato infine, in America meridionale, il consolidamento degli stretti rapporti “con i nostri partner storici (e, allo stato, maggiori) come Brasile (Momento Italia-Brasile) ed Argentina, unitamente ad una maggiore apertura verso i paesi e i mercati dell’area pacifica”. (Inform)